sabato 22 marzo 2008

Soggettività e Potere


Hatshepsut è stata la prima donna faraone. Regnò dal 1479 al 1457 a.c., prima come reggente del figliastro Tutmosis III, in seguito, con il titolo, vero e proprio, di faraone.

Pare, secondo gli storici, che la donna, forte e ambiziosa, avesse un punto debole: amò un uomo di origini modeste, un ufficiale dell’esercito di nome Senenmut, che accanto a lei divenne un amministratore capo, con il titolo di: “Il più grande dei grandi in tutto il regno”.

Quando il figliastro salì al potere fece cancellare ogni traccia del governo della matrigna, considerando una grande umiliazione essere stato sottoposto all’autorità di una donna.

Com’è il potere al femminile?

Matilde di Canossa, la donna più potente del medioevo, viene immortalata dal Bernini, in un mausoleo, in pied,i con le braccia protese recanti una verga da un lato e dall’altro una melagrana, simboli uno del potere maschile e l’altro della fecondità femminile.

Il potere al femminile viene descritto come l’espressione dell’intelligenza del cuore, coniugata con la creatività, la flessibilità, l’accoglienza e l’affettività.

Il tenere insieme due, o più cose, differenti conduce verso una dualità e pluralità della mente.

Il passo successivo di questa analisi è il passaggio da una descrizione del potere al femminile, all’identificazione della gestione del potere, legata alla soggettività, che produce un’autonomia rispetto al biologico, al soma, alla razza e alla specie.

Il concetto di soggettività implica altre categorie legate al divenire storico, alla morale, all’etica della responsabilità, alla politica e quindi al potere e all’alterità.

L’analisi del potere fondata sulla soggettività, sulla diversità, quindi, che connota ogni soggettività, sulla pluralità, sulla trasparenza, sull’autonomia, sulla fiducia, sulla progettualità e sul cambiamento, consente una visione più complessa.

Perché la soggettività spaventa?

Nell’onda lunga della soggettività, Spaltro legge la soggettività come ricerca del benessere, e del potere come fonte di benessere.

“La dimensione soggettiva è qualcosa di molto più complesso di come la vogliono far credere alcune organizzazioni padronali che, per squalificarla, la definiscono come dimensione individuale. E’ del tutto diversa da come la descrivono alcune organizzazioni sindacali, che, per squalificarla, la riducono ad una dimensione selvaggia di autogestione. Non è il ritorno del mito del buon selvaggio e alla idealizzazione dei vecchi tempi della società agricola e dell’età dell’oro, e non è neppure la filosofia dell’ognuno per sé e Dio per tutti: la dimensione soggettiva significa essenzialmente un aumento di importanza del punto di vista del singolo rispetto ai suoi tradizionali oppositori e cioè le masse, le cose e le autorità. La dimensione soggettiva è essenzialmente un recupero di energia psichica, quindi un investimento in allegria, un interesse per il proprio lavoro, voglia di contare, richiesta di potere perché sempre l’investimento di energia sta all’origine del potere, e il potere nasce dall’investimento di energia”.

Da noi, che di lavoro si muore, questa visione è lontana mille anni luce, ma non per questo non auspicabile.

L’IBM prese come motto il celebre Think, pensa! Qui sei pagato per pensare.

(Enzo Spaltro, Paola de Vito Piscicelli, Psicologia per le Organizzazioni,NIS)

Antonia Arcuri

4 commenti:

alfonso ha detto...

Elezioni 2008 e laicità

A cura dell’UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti)

I cittadini e le cittadine italiane saranno chiamate a esprimere il proprio voto il 13 e 14 aprile prossimi. Come già nel 2006, l’UAAR ha esaminato i programmi delle forze politiche che si sono candidate a dirigere il Paese e ne ha estrapolato i passaggi significativi da un punto di vista laico o religioso (non abbiamo trovato alcun riferimento all’ateismo o all’agnosticismo). Non abbiamo invece selezionato quei passaggi che, pur riguardando temi come gli aiuti alla famiglia, la violenza sulle donne, il concetto di “tradizione” e la ricerca scientifica, che hanno inevitabilmente risvolti laici (o confessionali), sono stati affrontati senza un esplicito riferimento alla laicità o alla religione.



La nostra è un’associazione apartitica che ritiene che i navigatori del suo sito, e più in generale gli atei e gli agnostici italiani, siano persone perfettamente in grado di decidere da sole cosa votare, senza alcuna indicazione di voto. Ovviamente, l’UAAR ritiene che un voto consapevole debba tenere in debito conto le tematiche legate alla laicità delle istituzioni. Ma è comunque ben conscia che un voto “razionale” debba prendere in considerazione anche altri argomenti. Proprio per questo motivo fornisce anche i link che permetteranno a tutti coloro che lo desiderano di approfondire i programmi delle diverse liste elettorali direttamente sui loro siti.


Al fine di migliorare ulteriormente il servizio, invitiamo tutti coloro che vogliono inviarci suggerimenti o segnalarci inesattezze a spedire un’e-mail a uaar@uaar.it.

ABORTO? NO GRAZIE
PER IL BENE COMUNE
LA DESTRA
FORZA NUOVA
ITALIA DEI VALORI
LEGA NORD
IL LOTO
MOVIMENTO IDEA SOCIALE
MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
PARTITO DEMOCRATICO
PARTITO LIBERALE ITALIANO
PARTITO SOCIALISTA
IL POPOLO DELLA LIBERTÀ
LA SINISTRA, L’ARCOBALENO
SINISTRA CRITICA
UNIONE DI CENTRO
UNIONE DEMOCRATICA PER I CONSUMATORI

ABORTO? NO GRAZIE

Candidato premier: Giuliano Ferrara
Sito Internet
Programma


Promuovere legislativamente il dovere di seppellire tutti i bambini abortiti nel territorio nazionale, in qualunque fase della gestazione e per qualunque motivo. Le spese sono a carico del pubblico erario.
Vietare per decreto legge l’introduzione in Italia della pillola abortiva Ru486 e simili veleni capaci di reintrodurre la convenzione dell’aborto solitario e clandestino contro lo spirito e la lettera della legge 194 di tutela sociale della maternità.
Stabilire per via di legge che accoglienza, rianimazione e cura dei neonati sono un compito deontologico dei medici a prescindere da qualunque autorizzazione di terzi.
Emendare l’articolo 3 della Costituzione, comma 1. Dove è scritto tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge aggiungere una virgola e la frase: dal concepimento fino alla morte naturale.
Impegnare il governo della Repubblica a costruire un’alleanza capace di emendare la Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite all’articolo 3. Dove è scritto ogni individuo ha diritto alla vita aggiungere una virgola e la frase dal concepimento fino alla morte naturale.
Difendere la legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita, escludendo per via di legge e linee guida interpretative ogni possibilità, adombrata in recenti sentenze giudiziarie, di introdurre la pratica eugenetica della selezione per annientamento dell’embrione umano al posto della cura e della relativa diagnostica terapeutica. Introdurre nei primi cento giorni una moratoria per la ricerca sulle cellule staminali embrionali, sulla falsariga di quella europea abbandonata dal governo Prodi, e rafforzare la ricerca sulle staminali adulte o etiche.
Fondare in ogni regione italiana un’Agenzia per le adozioni il cui compito specifico sia quello di favorire l’adozione, con procedura riservata e urgente, di quei bambini che possono essere sottratti a una decisione abortiva di qualunque tipo.
Adottare le modalità del “Progetto Gemma” sul sostegno materiale alle gestanti in difficoltà e alle giovani madri di ogni nazionalità e status giuridico per la prima accoglienza e educazione dei bambini, con l’erogazione di consistenti somme per i primi trentasei mesi di vita dei figli.
Applicare la parte preventiva e di tutela della maternità della legge 194. Potenziare in termini di risorse disponibili e di formazione del personale pubblico, valorizzando il volontariato pro vita, la rete insufficiente dei consultori e dei Centri di aiuto alla vita in ogni regione e provincia italiana.
Sostenere con sovvenzioni pubbliche adeguate l’attività dell’associazione di promozione sociale denominata Movimento per la vita.

PER IL BENE COMUNE

Candidato premier: Stefano Montanari
Sito Internet
Programma


Coppie di fatto. Varo di una legge che riconosca lo status di famiglia alle coppie di conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, estendendo loro i diritti/doveri delle coppie sposate.
Ripristino del pagamento dell’ICI da parte degli immobili di proprietà di Enti Religiosi, adibiti ad attività economiche.
Istruzione e Formazione. 1. Istruzione pubblica e di buon livello per tutti. 2. Rilancio della scuola pubblica con fondi e strutture adeguate. 3. Cancellazione del finanziamento pubblico alle scuole private non convenzionate e utilizzo di tali fondi per incrementare il personale docente, promuovere corsi di aggiornamento per i docenti ed il risanamento degli edifici scolastici.
Possibilità di destinazione dell’8 per mille alla ricerca scientifica per scopi pacifici.

LA DESTRA

Candidato premier: Daniela Santanchè
Sito Internet
Documento programmatico


Concepire la Libertà innanzitutto come concreto esercizio di Diritti – della persona, delle comunità, dei popoli – in coesistenza delle dimensioni del Sacro e del Bello.
Promuovere la libertà e il dialogo tra le religioni senza gettare benzina sul fuoco dello scontro di civiltà, scongiurando il rischio concreto di una perdita dei valori profondi della nostra civiltà – che è romana e cristiana, e affonda le sue radici nel Diritto naturale – in nome di quel relativismo laicista, ultimo ariete del degrado nichilista.
Costruire l’agire politico nell’era post-ideologica senza gettare nell’oblio le grandi narrazioni della storia, del pensiero e della civiltà di questo Occidente cristiano che – parafrasando l’allora Cardinale Ratzinger – deve tornare ad amare se stesso.
[Gli elettori] chiedono a chi si dice di destra di essere Destra per davvero, senza se e senza ma, senza sbavature, senza tentennamenti, senza derive laico-centriste.
Per La Destra la Vita è Sacra. Senza dubbi né esitazioni. Al centro della nostra proposta politica vi è la Persona, dal concepimento alla morte, con i suoi diritti e la sua dignità. Su questo non possiamo accettare alcun compromesso.
No alle manipolazioni genetiche e alla ricerca sugli embrioni. Per questo motivo ci opponiamo con forza a qualsiasi progetto di legge che vada in senso contrario. Diciamo un secco no a qualsivoglia sperimentazione sugli embrioni. Per La Destra la ricerca scientifica sull’Uomo merita approvazione e incoraggiamento quando è in grado di coniugare – come ha detto Papa Benedetto XVI - «felicemente insieme il sapere scientifico, la tecnologia più avanzata in ambito biologico e l’etica che postula il rispetto dell’essere umano in ogni stadio della sua esistenza. […] Di fronte alla diretta soppressione dell’essere non ci possono essere né compromessi né tergiversazioni; non si può pensare che una società possa combattere efficacemente il crimine, quando essa stessa legalizza il delitto nell’ambito della vita nascente».
No all’Eutanasia. In merito alla proposta di legge sul cosiddetto testamento biologico e a recenti polemiche in merito a una sentenza di Cassazione, La Destra ribadisce con fermezza la propria contrarietà a ipotesi che aprano la strada all’eutanasia. La rinuncia all’accanimento terapeutico non può e non deve trasformarsi in abbandono terapeutico tendente a privare il paziente – quand’anche dichiarato in stato irreversibile dei sostegni vitali di alimentazione, idratazione e respirazione. Anche nel caso siano riscontrabili la volontà attuale o anticipata del malato e quella dei suoi familiari, concordiamo con quanto espresso dal Comitato Nazionale per la Bioetica nel 2003 circa il fatto che tali volontà «non possono avere per oggetto la decisione di togliere la vita al malato stesso». Non è una questione di fede, è la ragione stessa a suggerirci questa scelta di civiltà.
Rivedere l’applicazione della 194. Lo spirito originario della 194 prevedeva che la tutela della maternità fosse sempre più effettiva, anche attraverso l’opera dei consultori. Riteniamo necessario che le Regioni si assumano il compito di applicare un nuovo protocollo da usare nei consultori per fare quella reale opera di prevenzione nei confronti delle donne che manca del tutto. Il fine è quello di arrivare a una corretta applicazione della 194, in relazione agli articoli 2 e 5 che sanciscono il ruolo di prevenzione dei consultori. A fronte del calo delle nascite dobbiamo registrare come siano oltre quattro milioni e mezzo le interruzioni di gravidanza dal 1978 a oggi a fronte di 15 milioni di bambini nati. Una cifra spaventosa che si raffigura come una vera e propria spada di Damocle sul futuro del nostro popolo.
Ribadiamo la nostra assoluta contrarietà all’insegnamento del Corano o di qualsivoglia altra Religione diversa da quella Cattolica nelle nostre scuole, sperando che nessuno ne parli più nel variegato mondo del centro-destra.
«Spesso imposte troppo pesanti opprimono l’iniziativa privata, frenano lo sviluppo dell’industria e del commercio, scoraggiano i volenterosi» (perciò è necessario) «eliminare dalla legislazione certe disposizioni dannose ai veri interessi degli individui e delle famiglie, come pure al progresso normale del commercio e degli affari» (Papa Pio XII, 2/10/1956).
Divieto di indossare il velo nelle scuole.
Le moschee si edificano solo se c’è il nulla osta del Viminale, non può più bastare l’autorizzazione del sindaco.
Come i sacerdoti italiani predicano in altri Paesi nelle lingue locali, anche in Italia deve accadere che i sermoni e le preghiere vadano pronunciati in lingua italiana quando non codificati in testi riconosciuti.
La Destra ribadisce il suo impegno contro ogni possibile focolaio di fondamentalismo, culla del terrorismo di matrice islamista, in ogni angolo del mondo al fine di creare un modello di ordine nel mondo atto a garantire giustizia, prosperità e armonia tra popoli e nazioni diverse.
Crediamo che vadano coordinate sempre più le politiche degli Stati membri dell’Unione Europea nella direzione di impegnarsi a prevenire il radicamento dell’estremismo islamista nei paesi del Mediterraneo attraverso politiche di sostegno allo sviluppo capaci di rimuovere gradualmente ma vigorosamente la povertà e l’emarginazione; creare una Unione del Mediterraneo (in cui l’Italia potrebbe giocare un ruolo di primissimo piano) che non sia soltanto luogo di scambio di beni e merci ma luogo concreto durevole dove sviluppare il dialogo politico e culturale emarginando gli estremismi fondamentalisti e incoraggiando le forze politiche della modernizzazione affinché possa prevalere anche nei Paesi islamici la cultura del dialogo e dell’apertura alla diversità.

FORZA NUOVA

In coalizione con il Movimento Idea Sociale


Candidato premier: Roberto Fiore
Sito Internet
Programma

Forza Nuova si batterà per la revisione totale della legge 194 che legalizza un omicidio, l’aborto. Crediamo infatti che la vita sia sacra e vada difesa dal primo all’ultimo istante, dal concepimento alla morte naturale.
Forza Nuova si batterà contro ogni tentativo di promuovere surrogati tipo le unioni civili, i PACS, i DICO, i CUS o come vorranno chiamarli. La famiglia è una ed è quella fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna e sul concepimento, a Dio piacendo, di figli. La pretesa della lobby gay di equiparare le unioni omosessuali alle famiglie, non può trovare credito in un paese come l’Italia. Men che meno l’idea malasana delle adozioni per coppie omosessuali, o peggio ancora pratiche vergognose come l’affitto di uteri, di ovuli, di sperma, per dare così soddisfazione a egoismi che nulla hanno a che fare con la vita, la maternità, la paternità.
L’Europa deve instaurare con la Russia un fecondo rapporto economico e politico, in difesa della millenaria civiltà cristiana che ha plasmato i popoli europei. L’Europa deve considerare fatto prioritario il bloccare la rapida e violenta infiltrazione islamista in Europa spinta e aiutata dalle potenze angloamericane. Allo stesso tempo deve naturalmente proiettarsi in medio Oriente come forza di pace che tuteli i Cristiani in quelle terre difficili e intervenga in difesa della giustizia dei popoli.

ITALIA DEI VALORI

In coalizione con il Partito Democratico


Candidato premier: Walter Veltroni
Sito Internet
Undici punti per cambiare l’Italia

Famiglia e diritti delle persone. Riconoscimento di un sistema di diritti e doveri per le coppie di fatto.

LEGA NORD

In coalizione con il Popolo della Libertà e con il Movimento per l’Autonomia


Candidato premier: Silvio Berlusconi
Sito Internet
Programma per la Padania

Moratoria nella costruzione di nuove moschee.
Prevedere che nelle moschee sia usata la lingua italiana.
Vincolare all’esito di un referendum della popolazione locale la possibilità di costruire o ampliare moschee e analoghi centri di aggregazione che devono, comunque, essere sottoposti, preventivamente e successivamente, a regolari e rigorosi controlli urbanistici e igienico – sanitari.
Richiedere che nel Trattato sull’Unione europea sia inserito un richiamo esplicito alle comuni radici cristiane dell’Europa, in quanto fattore di coesione e unità, anche spirituale, del continente.

IL LOTO

Candidato premier: Luigi Ferrante
Sito Internet
Programma


Sarà quindi importante che all’interno di un programma scolastico culturale e scientifico, siano previsti momenti dedicati alla conoscenza di sé, a come acquisire il controllo dei propri sensi e delle proprie pulsioni elementari, spazi dedicati non solo all’educazione fisica in senso sportivo ma anche all’educazione fisica spiritualmente intesa (meditazione, riflessione, cura di sè, la corretta alimentazione, l’importanza di esprimere e incanalare le proprie emozioni).
Sempre in tema scolastico, vogliamo sottolineare come in questi ultimi anni abbiamo assistito a un progressivo svuotamento di importanza della cosiddetta ora di religione. Il Loto ritiene che l’ora di religione debba essere ridefinita Ora di Studio delle Religioni e delle filosofie spirituali nel mondo da rendere di nuovo materia di studio importante e obbligatoria con contenuti assai diversi rispetto al passato. Infatti, l’ora di studio delle religioni e delle filosofie spirituali nel mondo darebbe ai giovani studenti una conoscenza delle numerose realtà religiose e credenze spirituali delle varie culture (rispettando il credo individuale e anche le famiglie eventualmente non credenti) con cui lo studente deve di fatto confrontarsi nella nuova società multi etnica, multi religiosa e multi razziale in cui vive. Andranno studiate e valorizzate le vite dei grandi Maestri e dei Santi, quali incarnazioni dei valori umani in azione e modello di riferimento ideale per i giovani.
È indubbio che nel nostro Paese (che si muove irrimediabilmente in ritardo rispetto non soltanto all’Europa) si sia parlato anche in modo estremamente fazioso e strumentale delle coppie di fatto; anche noi del Loto ne abbiamo discusso molto e siamo pervenuti a una conclusione che ci rappresenta e rappresenta i valori fondamentali cui siamo ancorati. È conclamata per noi la pari dignità e l’uguaglianza di ogni essere umano, un’uguaglianza che deve essere valorizzata proprio nella diversità di ognuno e nel rispetto delle diverse scelte di ognuno. È evidente il ruolo centrale per l’umanità e per la società della famiglia composta da uomo e donna e dalla prole, prodromo della nostra stessa sopravvivenza come specie e nucleo insostituibile della società. Riteniamo non si possa e non si debba trascurare l’importanza assolutamente preminente della famiglia cosiddetta “tradizionale”, la quale non deve in nessun caso essere soggetto strumentale di polemica, la famiglia è prima di tutto una scelta che nobilita e responsabilizza l’individuo che è motivato a scegliere per tutta la sua vita e decide di assumere un vincolo non solo affettivo ma anche contrattuale assai complesso e che implica numerose conseguenze e rinunce di carattere personale per il bene di tutti i componenti della famiglia stessa. Riteniamo però che anche la convivenza more uxorio stabile e reale (etero od omosessuale), deve poter divenire soggetto effettivo di diritti e doveri. Chi, per propria insindacabile scelta, decida di convivere, per costruire un legame solido, costruttivo e palese verso l’ambiente che lo circonda, deve potersi sentire parte attiva della società, riceverne garanzie in termini di diritti ed essere identificato quale soggetto di doveri, sia nell’ambito della coppia che verso la società, in qualità di coppia […] Desideriamo attivarci affinché ogni problematica della famiglia (ivi comprese separazioni, divorzi e problematiche legate alle coppie di fatto) possa essere discussa in un’unica sede secondo un modello di Tribunale della famiglia già applicato in altre nazioni europee (ad es. in Germania).
Siamo convinti però che si debba progettare un intervento legislativo più completo che preveda vigilanza continua ed effettiva su ogni contesto in cui il giovane e l’adulto si trovino a interagire, dagli asili, alla scuola, dalle associazioni sportive, alle attività di socializzazione svolte nelle parrocchie e così discorrendo.
LA RELIGIONE. Il Loto crede nell’unità nella diversità, ciò non può prescindere dal rispetto per ogni credo religioso che porti gli esseri umani verso l’unione e il rispetto reciproco. La fede è un fatto individuale, il comportamento verso gli altri, il rispetto delle leggi dello Stato, il rispetto dei valori umani e dei diritti umani, rendono la persona un buon cittadino. Crediamo nell’ospitalità e nella tolleranza, una buona convivenza si basa su una reciprocità di rispetto e quindi crediamo sia giusto rispettare i costumi e le usanze della società in cui ci si trova, nella quale siamo ospiti, senza che il proprio credo diventi un mezzo di disarmonia. La conoscenza delle reciproche culture religiose attraverso la rinnovata ora di religione scolastica, attraverso un’educazione aperta e sostenuta dai valori umani, renderà la convivenza più semplice tra le varie razze, culture e religioni. Riteniamo che nei luoghi di studio, così come nei luoghi di lavoro, possano prevedersi piccoli momenti individuali di raccoglimento, preghiera e/o meditazione, al fine di poter nutrire le esigenze dello spirito e non solo quelle del corpo.
Siamo ammirati e commossi dall’esempio dei monaci buddisti birmani che con la preghiera tentano di liberare i pensieri e il cuore di una nazione. Siamo ufficialmente solidali con il popolo tibetano che ha subito la violazione di tutti di diritti fondamentali dell’Uomo e a cui è stata sottratta non solo la casa ma un’intera nazione che per secoli è stata culla di ricercatori spirituali e di persone umili e pacifiche.

MOVIMENTO IDEA SOCIALE

In coalizione con Forza Nuova


Candidato premier: Roberto Fiore
Sito Internet
Programma

Deve essere sostenuta la Famiglia naturale, contro qualsiasi forma di alternative (“coppie di fatto omosessuali”, formate o da due uomini o da due donne) con la conseguente pretesa di uguaglianza sociale e legale di queste, in particolare, in alcune questioni quali ad esempio la possibilità di adozione.
Respingiamo ogni tipo di sperimentazioni genetiche.

MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA

In coalizione con il Popolo della Libertà e con la Lega Nord


Candidato premier: Silvio Berlusconi
Sito Internet
Sul sito Internet non è al momento consultabile alcun programma elettorale.


PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

Candidato premier: Marco Ferrando
Sito internet
Programma


Le risorse non solo esistono ma sono immense. Basta prenderle là dove sono. […] Per non parlare infine della famigerata evasione fiscale del grande capitale o della Chiesa: una Chiesa che grazie alla scandalosa esenzione di IVA e ICI e ai mille benefici di cui gode, sottrae all’erario pubblico 6 miliardi l’anno.
L’unificazione sotto controllo pubblico dell’istruzione e della sanità: scuola privata e sanità privata non solo contraddicono la necessaria universalità e gratuità di servizi pubblici fondamentali, ma sottraggono grandi risorse al servizio pubblico. Spesso, oltretutto – come nella sanità – per truffe e speculazioni ignobili sulla pelle dei malati. È inaccettabile. Istruzione e sanità debbono essere pubbliche e laiche.
Noi ci battiamo per […] la parità dei diritti degli omosessuali e di tutte le minoranze oppresse, contro ogni cultura e discriminazione omofobica.
[…] Contro l’offensiva oscurantista reazionaria del Vaticano contro la scienza e le donne, il rafforzamento del diritto all’autodeterminazione delle donne; l’abolizione dei fondi pubblici alle scuole e università confessionali, la tassazione progressiva del patrimonio ecclesiastico (oggi esente da IVA e ICI), l’esproprio delle grandi proprietà immobiliari della gerarchia vaticana da destinare a uso sociale.

PARTITO DEMOCRATICO

In coalizione con l’Italia dei Valori


Candidato premier: Walter Veltroni
Sito Internet
Programma

Le minacce alla sicurezza internazionale sono cresciute, assumendo le forme nuove e più insidiose del conflitto etnico e religioso.
L’Italia deve confermare il suo impegno nella missione in Afghanistan, decisiva per vincere la guerra al terrorismo jihadista.
Il Mediterraneo ha oggi le caratteristiche per diventare l’hub politico ed economico mondiale di questo secolo che collega Europa e Nord Africa, Caspio e area del Golfo, a sua volta porta per l’Asia, un hub per le merci e per l’energia ma anche per le migrazioni e il dialogo religioso.
La partnership atlantica è la base migliore per un nuovo dialogo con il mondo arabo e islamico.
Riprendere e approvare il disegno di legge contro lo stalking e l’omofobia, già approvato dalla Commissione Giustizia della Camera nella XV Legislatura.
Per l’autodeterminazione del paziente. Il PD riconosce il diritto inalienabile del paziente a fornire il suo consenso ai trattamenti sanitari a cui si intende sottoporlo, così come previsto dalla nostra Costituzione e dalla Convenzione di Oviedo. Il PD si impegna inoltre a prevenire l’accanimento terapeutico anche attraverso il testamento biologico.
Diritti della persona che convive stabilmente. Il Governo del PD promuove il riconoscimento giuridico dei diritti, prerogative e facoltà delle persone stabilmente conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.
Attuare la 194, in tutte le sue parti. Il dramma dell’aborto è un’esperienza che le donne vogliono evitare. Devono essere aiutate a farlo, attraverso un più vigoroso impegno e il potenziamento delle strutture sanitarie pubbliche e del volontariato. L’accoglienza della vita è un valore per la società e va favorita e promossa con azioni specifiche a sostegno delle donne. Educare alla procreazione responsabile, alla genitorialità, con particolare riferimento alle donne immigrate e ai giovani, è un obiettivo prioritario per il PD. La legge 194 è una legge equilibrata, che ha conseguito buoni risultati: ha consentito una maggiore tutela della salute della donna e favorito una forte riduzione del numero degli aborti. Il PD si impegna dunque ad attuarla, anche alla luce delle nuove possibilità offerte dalla scienza, in tutte le sue parti. L’obiettivo è un’ulteriore riduzione del numero degli aborti, anche attraverso azioni specifiche rivolte alle famiglie di immigrati e ai giovani.

PARTITO LIBERALE ITALIANO

Candidato premier: Stefano De Luca
Sito Internet
Il programma pubblicato sul sito non sembra essere aggiornato.



PARTITO SOCIALISTA

Candidato premier: Enrico Boselli
Sito Internet
Programma


Ripartiamo da quei valori di giustizia, democrazia, libertà e uguaglianza, che hanno accompagnato la storia della Repubblica, per un’Italia laica, civile e moderna.
Occorre difendere la scuola pubblica perché soltanto lo Stato deve garantire pari opportunità per tutti. Non deve esistere una scuola per i poveri e una per i ricchi. Le scuole private devono essere libere, ma non possono pretendere di essere finanziate dallo Stato.
Le famiglie italiane sono cambiate, come dimostrano i dati statistici più recenti. Aumentano i single e le coppie di fatto. La politica non può ignorare queste nuove realtà e deve riconoscere pari dignità giuridica a tutte le cittadine e a tutti i cittadini. I diritti delle coppie composte da persone dello stesso sesso debbono essere garantiti; è urgente approvare efficaci norme antidiscriminatorie e antiomofobia e permettere alle persone transessuali di ottenere la rettifica del sesso con regole meno restrittive, in sintonia con la legislazione europea. Occorre regolamentare le unioni civili riconoscendo alle coppie stabili di poter formalizzare il proprio rapporto con un contratto che abbia natura personale e patrimoniale, con effetti anche rispetto ai terzi. In questo contesto si deve riconoscere alle coppie formate da persone dello stesso sesso un rafforzamento di questo istituto.
Per le coppie sposate senza figli deve essere introdotto il divorzio breve, semplificando lunghe, costose e inutili pratiche burocratiche.
Va intensificata la promozione di campagne a favore degli anticoncezionali rendendoli più facilmente disponibili.
La 194 è una legge di civiltà che ha ridotto le pratiche dell’aborto e i rischi per la salute e la vita delle donne. Non esiste un diritto all’aborto, ma esiste un diritto alla maternità consapevole da parte delle donne. La legalizzazione della RU486 è positiva perché riduce l’impatto di un atto che resta comunque un dramma.
Bisogna giungere a una profonda modifica della legge sulla fecondazione assistita con lo scopo di tutelare la salute delle donne.
Laicità, pluralismo e libertà. La laicità dello Stato è una caratteristica fondamentale della democrazia liberale. In Italia pluralismo, diritti civili, riconoscimento delle unioni di fatto etc. sono continuamente rimessi in discussione. I vertici delle gerarchie ecclesiastiche, e non tutti, si arroccano su privilegi, come l’esenzione ICI a favore delle attività commerciali con annessa cappella di culto, come la ripartizione truccata dell’8 per mille, o come il finanziamento delle scuole confessionali, paritarie private o private che siano. Nessuno vuole aprire in Italia una guerra di religione. Ciò che è rivendicato dai laici, credenti e non credenti, sono le stesse condizioni esistenti nei principali paesi europei tra Stato e Chiesa.

IL POPOLO DELLA LIBERTÀ

In coalizione con la Lega Nord e il Movimento per l’Autonomia


Candidato premier: Silvio Berlusconi
Sito Internet
Il programma

Sostegno alle famiglie per la libertà di scelta tra scuola pubblica e privata.
Rilancio del ruolo di prevenzione e di assistenza dei consultori pubblici e privati per garantire alternative all’aborto per la gestante in difficoltà.
Esclusione di ogni ipotesi di leggi che permettano o comunque favoriscano pratiche mediche assimilabili all’eutanasia.
Lotta al terrorismo interno ed internazionale, anche attraverso lo stretto controllo dei centri collegati alla predicazione fondamentalista.
Incentivi alle associazioni, alle scuole e agli oratori per la conoscenza della lingua, della cultura e delle leggi italiane da parte degli immigrati.

LA SINISTRA, L’ARCOBALENO

Candidato premier: Fausto Bertinotti
Sito Internet
Programma


Questi sono i nostri principî: […] laicità dello Stato.
Questa interdizione [dei poteri forti] ha affossato leggi di civiltà come il riconoscimento delle coppie di fatto.
Un’altra politica è necessaria e possibile […] per fare della laicità il punto fondante di scelte politiche che vanno nella direzione dell’estensione dei diritti civili, del contrasto a ideologie e comportamenti razzisti e omofobici.
LAICITÀ È: nessuna imposizione per legge di una concezione, di un’etica, di un valore come i soli legittimi e indiscutibili; riconoscimento delle differenze quale fondamento della convivenza; pari dignità di tutte le religioni, garantite nella libertà soggettiva e nelle pratiche di culto; libertà di insegnamento e di ricerca, garantite dalla scuola e dall’università pubblica. La Laicità è vuota retorica senza autorevolezza e autonomia della politica e senza etica della responsabilità da parte di ogni uomo e donna in politica.
LIBERE DI SCEGLIERE. La libertà di scelta delle donne nella procreazione è a fondamento della nostra idea di civiltà. Per questo difendiamo con la legge 194 il principio di autodeterminazione in essa affermato e oggi sottoposto a pesanti attacchi. Il corpo della donna, insostituibile per nascere, non può essere un mezzo per fini da lei non desiderati. Vogliamo che la legge 194 sia applicata: garantendo la sua applicazione su tutto il territorio nazionale da parte del Servizio Sanitario Nazionale; estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori come luoghi rispettosi dell’autonomia delle donne e della loro riservatezza, in grado di offrire interventi più efficaci anche per le donne immigrate; introducendo in via definitiva la pillola RU 486 come tecnica non chirurgica di intervento che può essere scelta dalla donne; promuovendo l’educazione sessuale nelle scuole e una grande campagna di informazione sui metodi contraccettivi: promuovendo la distribuzione gratuita dei metodi contraccettivi a tutti i giovani e le ragazze fino ai 21 anni e alle donne immigrate che desiderassero farne uso.
RICONOSCIMENTO PUBBLICO DELLE COPPIE DI FATTO. Un Paese laico non può esimersi dal riconoscere l’evoluzione delle culture e del costume, in particolare le differenti forme di convivenza. La Sinistra l’Arcobaleno propone quindi, come un punto programmatico prioritario, il riconoscimento pubblico delle unioni civili con tutte le conseguenze di estensione dei diritti e tutele, come avviene nei principali Paesi europei.
UGUAGLIANZA SOSTANZIALE DEI DIRITTI DELLE PERSONE LESBICHE, GAY E TRANSESSUALI. Consideriamo le battaglie di civiltà di lesbiche, gay e transessuali pienamente costitutive de La Sinistra l’Arcobaleno. Nell’affermare il principio dell’uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali, non ci limitiamo al riconoscimento delle coppie di fatto, ma presenteremo proposte sul piano normativo in linea con i Paesi europei più avanzati. Riteniamo che vada introdotta nell’ordinamento giuridico una norma che persegua tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. In linea con i paesi europei più avanzati, riteniamo che vada introdotta la possibilità per le persone trans di ottenere la correzione anagrafica del sesso, a prescindere dall’intervento chirugico.
UNA NUOVA LEGGE SULLA FECONDAZIONE ASSISTITA. Il sistema giudiziario ha già bocciato le linee guida della legge 40 e ha riconosciuto alle coppie il diritto alla diagnosi preimpianto. La Sinistra l’Arcobaleno propone una nuova legge sulla fecondazione assistita, per eliminare gli ingiusti divieti della legge 40, lesivi della libertà di scelta delle donne, dei diritti costituzionali alla tutela della salute e della libertà di ricerca scientifica.
TESTAMENTO BIOLOGICO. Solo la persona interessata ha il diritto di decidere la sorte del proprio corpo, della propria vita, delle terapie che può accettare o rifiutare, al fine di alleviare il dolore e di protrarre con dignità il corso della vita. La Sinistra l’Arcobaleno propone una legge che renda effettivo l’esercizio del diritto individuale di decidere se sottoporsi o non sottoporsi a un trattamento sanitario, secondo i seguenti principî ispiratori: il carattere vincolante delle direttive di volontà e la presa in carico della persona nella interezza della sua soggettività e della sua rete di relazioni, comprese quelle di cura.
DIVORZIO BREVE. La Sinistra l’Arcobaleno propone di ridurre a un anno il periodo di separazione trascorso il quale chiedere il divorzio, così come avviene ormai da tempo in numerosi Paesi Europei. In caso di assenza di figli, i coniugi devono poter chiedere immediatamente il divorzio, senza la necessità di un periodo di separazione.
La guerra alimenta odio e violenza, da cui trae forza l’estremismo e il fondamentalismo. […] Lo scontro di civiltà è una follia a cui l’Italia de La Sinistra l’Arcobaleno risponderà con il rilancio del dialogo tra culture e religioni.
Rilanciare e potenziare i consultori familiari pubblici come servizi essenziali di primo livello per la salute della donna e dell’età evolutiva, valorizzando il ruolo fondamentale che svolgono nel riconoscere la centralità della donna nelle relazioni generative e la sua competenza e consapevolezza nella gestione della fecondità.
Sviluppando e rafforzando un sistema formativo laico e pubblico. […] La difesa della laicità della scuola pubblica è fondamentale a partire dal rispetto rigoroso del principio che le scuole private sono libere ma senza oneri a carico dello Stato. Contrastiamo ogni forma di privatizzazione dell’offerta formativa.

SINISTRA CRITICA

Candidato premier: Flavia D’Angeli
Sito internet
Programma


Viviamo in un Paese attraversato da un’ondata liberista e conservatrice a tutto campo: […] contro i diritti civili e la laicità a opera di un Vaticano immerso in una logica oscurantista […] Contro questa cappa si sono mobilitati negli anni passati milioni di persone che hanno poi permesso la vittoria dell’Unione contro le destre populiste, razziste, clericali e autoritarie. Questa carica è andata distrutta e devastata dall’esperienza del governo Prodi e della sinistra tradizionale che ha avallato la guerra, le politiche filopadronali, la subordinazione alle gerarchie vaticane.
Serve una Patrimoniale […] sugli immobili del Vaticano.
Noi vogliamo un’istruzione pubblica al 100%.
Viviamo in un tempo […] in cui la Chiesa recupera la tradizione più oscurantista e tenta di ingeritisi nella vita quotidiana.
Siamo per diritti civili, non negoziabili e non subordinabili a nessuna gerarchia ecclesiastica. Diritto alla libera sessualità, diritto all’autodeterminazione delle donne, difesa della 194, diritto ai PACS, rifiuto delle ingerenze e diritto al dissenso contro ogni dogma imposto. Per questo siamo al fianco degli studenti e dei professori che hanno contestato il Papa, delle donne che si battono contro la violenza maschile dei gay lesbiche, trans che vogliono vedere affermato il proprio diritto alla libera sessualità.
Quindici anni di maggioritario hanno moltiplicato le sigle e stabilizzato le politiche, tutte legate […] alla subordinazione al Vaticano.
Noi siamo […] con il movimento LGTBQ per la laicità e i diritti civili contro le ingerenze vaticane.

UNIONE DI CENTRO

Candidato premier: Pier Ferdinando Casini
Sito Internet
Programma


L’UDC rivendica con orgoglio la sua natura di partito laico di ispirazione cristiana che fa riferimento alla dottrina sociale della Chiesa. […] In quest’ottica rivendica con forza il: Rispetto della vita, dal concepimento alla morte naturale; Rispetto della libertà religiosa, con particolare considerazione per la nostra identità cristiana, frutto della storia e della tradizione italiana; rispetto della famiglia, intesa come società naturale fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna; rispetto della libertà di educazione dei genitori.
Legge 194. Condivisione della “moratoria” sull’aborto in sede internazionale, evitando strumentalizzazioni politiche in sede nazionale. La legge 194 può essere migliorata nella parte relativa alla prevenzione e ai consultori familiari e adeguata al progresso della ricerca scientifica.
Garanzia della libertà di educazione della famiglia, attraverso la graduale introduzione del “buono scuola”.
INTEGRAZIONE EUROPEA. […] Affrontare la sfida dei crescenti flussi migratori e le dinamiche competitive della globalizzazione (politica ed economica), con la consapevolezza della propria identità storica e delle comuni radici giudaicocristiane.

UNIONE DEMOCRATICA PER I CONSUMATORI

Candidato premier: Bruno De Vita
Sito Internet
Il programma non presenta alcun riferimento alla laicità o alla religione.



Ultimo aggiornamento: 16 marzo 2008

alfonso ha detto...

Perchè non è trendy parlare di mafia

Di Daniela Gaudenzi

Non è una novità il silenzio assordante in campagna elettorale sulla mafia e nemmeno la candidatura di simboli della collusione tra politica e criminalità e la contemporanea coerente esclusione o collocazione a rischio di candidati esposti sul fronte della lotta alla criminalità organizzata.

In questa campagna elettorale semi-narcotizzata in cui per una settimana si è parlato o finto di parlare di “liste pulite”, poi si sono ingaggiate polemiche stucchevoli sul ricambio delle classi dirigenti e sui costi della politica, si è andati a caccia di giovani sconosciuti e rappresentanti di spezzoni della società per inscenare un presepe un po’ caricaturale della società italiana, far irrompere una questione cruciale e drammaticamente impegnativa, come la mafia, avrebbe avuto l’effetto catastrofico di rompere il telone del Truman Show elettorale.

Purtroppo anche le più alte cariche istituzionali, mi riferisco in primis al presidente della Repubblica, non hanno avvertito l’urgenza e la necessità di richiamare gli attori politicia farsi carico in modo coerente e trasparente dell’emergenza della criminalità organizzata che attanaglia in primo luogo l’economia del paese, prima ancora che la democrazia, ma hanno optato per il rituale richiamo ad “abbassare i toni” perché “la politica urlata fa male alle istituzioni”.Ma anche la politica muta e connivente del quietare, sopire e tacere: forse anche di più.

Qualcuno che avverte la priorità politica ed economica, prima ancora che etica, di denunciare la scomoda ma puntuale verità che il paese non si potrà mai sollevare ed invertire la rotta del “declino” per usare un eufemismo senza aver prima sconfitto la mafia c’è, ma la politica se ne guarda bene dall’ascoltarlo e di far tesoro delle sue analisi e delle sue documentate denunce.

Tutt’al più tenta di cooptarlo, blandirlo, strumentalizzarlo, normalizzarlo. Se risulta impossibile lo mette semplicemente ai margini.

In questi giorni sullo stesso tema sono intervenuti con una autorevolezza conquistata sul campo su fronti differenti, due personalitàinattaccabili come Giovanni Sartori e Roberto Saviano.

Per molto tempo nei sui libri, interventi, articoli, gli stessi numeri, dati, percentuali e le stesse analisi, riguardo l’incidenza ed il condizionamento della mafia sull’ economia, sulla politica, sulla società italiana complessivamente, li ha con irriducibile cocciutaggine e determinazione forniti e “commentati” anche Elio Veltri, trovando puntualmente un muro di gomma sia da parte della politica che dell’informazione.

L’ostracismo per chi si ostina con determinate tematiche, non proviene comprensibilmente “solo” dai giornali berlusconiani, dalle reti Mediaset o dalla “terza camera” dell’ineffabile Vespa.

In una puntata di qualche mese fa de L’ Infedele dedicata al nuovo assetto del centrodestra e al rischio declino, a cui presenziavano Fini, Tabacci e rappresentanti di confindustria, quando Elio Veltri ha toccato la questione del rapporto tra evasione, economia sommersa e mafia, ponendo domande pertinenti a politici ed imprenditori, Gad Lerner ha lasciato immediatamente cadere l’argomento per tornare a disquisire sulla eccezionale novità del PD.

Giovanni Sartori dalla prima pagina del Corriere ha lanciato l’allarme pochi giorni fa per l’assenza nei programmi elettorali di questioni che sono preliminari al governo del paese.

Ai primissimi posti, tra debito pubblico e questione ambientale ha messo l’emergenza della criminalità organizzata che controllando l’intero sud del paese, costituisce una zavorra insostenibile per l’economia di quell’area e di riflesso per tutta l’economia italiana.

Roberto Saviano, minacciato dai boss davanti alla corte d’Assise di Napoli, insieme ad un pm dell’antimafia e ad una cronista del Mattino, nel sostanziale disinteresse della politica, ha spiegato in un’ intervista al Corriere dall’eloquente titolo “Dico no alla politica che non parla di mafia”, quale profilo emerge da questa campagna elettorale sul fronte della lotta alla mafia.

Si parte dalle promesse: “Veltroni mi disse che quello [rapporto mafia appalti] sarebbe stato uno dei primi punti della sua agenda”. E dopo aver ricapitolato i numeri, 90 miliardi di fatturato all’anno, la più grande azienda italiana, il suo giro di affari è il triplo della Fiat, “innaturale che non se ne parli con una rimozione bipartisan” passa al tema più scottante e più vietato: “Fino ad ora nessuno ha parlato di voto di scambio… E’ il voto di scambio che determinerà l’esito delle prossime elezioni. Si vince o si perde nei piccoli paesi, dove il clientelismo è l’unica moneta corrente…La vera sfida sarebbe quella di non svendere il voto e alzare la voce, denunciare. Invece il grande silenzio”.

La mafia nell’analisi di Roberto Saviano è stata derubricata a fenomeno folkloristico un po’ demodé con scarso o nullo appeal mediatico: “… E’ tornata ad essere un fatto esotico, lontano, noioso. Nessuno ha fatto passare l’idea che la mafia riguarda anche Milano, Parma, Torino, Roma.. E’ come se questo paese non accettasse di farsi raccontare così. Ma è il silenzio che ci distrugge..”

Un modo semplice, pragmatico, incisivo per rompere questo silenzio innaturale è cercare di vedere, come ha fatto Peter Gomez, sul numero dell’Espresso in edicola, “Per chi vota la mafia” ovvero come si orienterà “l’innominabile” voto di scambio, determinante per l’esito delle prossime elezioni, come dice Saviano.

L’indicatore più credibile è il nome dei candidati. E così a titolo esemplificativo, l’UDC di Casini schiera per il Senato in Sicilia, numero quattro in lista, un signore che si chiama Salvatore Cintola,un uomo che Giovanni Brusca, killer di Falcone, considerava “un amico personale”. Insieme al mitico Totò Cuffaro e al super raccomandato Cintola l’UDC alla Camera schiera Francesco Saverio Romano indagato per concorso esterno; il sempreverde Calogero Mannino imputato in secondo grado a Palermo; una tale Giusy Savarino sulla cui candidatura alle regionali del 2001 sarebbe intervenuto il boss di Canicattì, Calogero di Caro.

Per quanto riguarda il PD, che ha fatto rientrare in corsa Beppe Lumia, solo dopo il rischio concretissimo che si candidasse con Di Pietro, in Sicilia rimane sempre saldissimo, al punto di aver supervisionato le candidature il dalemiano Mirello Crisafulli, quello che baciava e conversava animatamente di appalti e scambi vari con il boss di Enna, Raffaele Bevilacqua. Come new entry c’è l’ex sindaco di un comune sciolto per mafia, Bartolo Cipriano.

In Calabria, anche se la situazione è migliorata rispetto le regionali in cui si era visto di tutto e di più, è stata ricandidata la vedova Fortugno, Maria Grazia Laganà, che non ha mai tenuto un comportamento coerente e lineare né sulle infiltrazioni mafiose pervasive nella ASL di Locri, né sulle indagini per l’omicidio del marito e che comunque è indagata per truffa ai danni dello Stato.

Il PDL al Sud non poteva smentirsi o deludere e come da previsione risulta nutrita la schiera dei “perseguitati” da inchieste di natura politica o di “incensurati”, tout court.

In Calabria è candidato per esempio al Senato un Franco Iona cugino di primo grado del boss crotonese, in carcere dopo una lunga latitanza, Guirino Iona e poi c’è, con un posto sicuro alla Camera, Gaetano Rao nipote del boss di Rosarno Peppino Pesce. In Campania in posizione sicura c’è il transfuga Sergio De Gregorio, indagato anche per riciclaggio e l’ex ministro delle comunicazioni Mario Landolfi accusato di essere stato appoggiato nel 2006 da una organizzazione camorristica.

Ma è in Sicilia che il partito del “garantista” Berlusconi e dell’ex “giustizialista”Fini

schiera il suo parterre de roi!C’è Pino Firrarello, già condannato in primo grado per turbativa d’asta aggravata e ora inquisito per concorso esterno; c’è l’ex sottosegretario Antonio D’Alì, già datore di lavoro di Matteo Messina Denaro e accusato dall’ex prefetto di Trapani di favorire la mafia; c’è l’ex aspirante velina nipote del socio nonché prestanome di Bernardo Provenzano, Vincenzo Giammanco.

E poi ci sono i big: da Gaspare Giudice assolto in primo grado dall’accusa di mafia con una sentenza che ha comunque accertato l’appoggio datogli da Cosa Nostra nel 96, fino a Renato Schifani che negli anni ’80 è stato a lungo socio con Enrico la Loggia della Siculabrokers di cui facevano parte anche Nino Mandalà, di lì a poco boss di Villabate e Benny D’Agostino legato a Michele Greco.

Caro elettore, il catalogo è questo e spiega meglio di molti discorsi perché parlare di mafia, soprattutto in campagna elettorale, sia così poco in.

www.democrazialegalità.it

alfonso ha detto...

Caro Veltroni,

cari dirigenti che vi preparate a stilare gli elenchi di chi,
secondo voi, merita di essere proposto come rappresentante dei vostri
elettori. E di chi, con una sapiente strategia, verrà inserito nei "punti
giusti" per garantirne l'elezione.

Siamo di nuovo costretti ad affidarci alle vostre decisioni, perché non ci
è data nessuna possibilità di scelta. Possiamo però chiedervi un atto di
rispetto nei confronti di chi ancora una volta vi darà la sua fiducia:
lasciate a casa quei candidati che non la meritano.
E non solo i candidati condannati, indagati, sospettati di aver compiuto
atti illeciti.
Anche quelli che hanno dimostrato un inquietante disprezzo per quei valori
su cui si fondano la nostra storia comune e l'unica prospettiva possibile
di un mondo più giusto.

Parliamo di quelli che incontrano e baciano boss mafiosi per parlare di appalti
Vladimiro detto Mirello Crisafulli
Deputato Del Partito Democratico - L'ulivo
Componente della Commissione Bilancio Tesoro e Programmazione e
della Commissione per la Vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti
("Onorevoli Wanted" di Peter Gomez e Marco Travaglio pag. 411>413 “I complici - Tutti gli uomini di Bernardo Provenzano da Corleone al Parlamento", Fazi Editore, di Peter Gomez e Lirio Abbate: Estratto su www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=330208&referrerid=10150 )

Parliamo di quelli che hanno lasciato sprofondare una città nell'immondizia
Antonio Bassolino
Partito Democratico - Presidente della Regione Campania
(Articolo Peter Gomez da "L'Espresso” su www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1777558 ).

Parliamo di quelli che, accusati di finanziamento illecito al partito, spacciano prescrizioni per assoluzioni
Cesare De Piccoli
Deputato del Partito Democratico - L'ulivo
Viceministro dei Trasporti
(Onorevoli Wanted" di Peter Gomez e Marco Travaglio pag.408>410)

Parliamo di quelli che si dimenticano di costituirsi parte civile contro
chi ha piazzato mezzo chilo di tritolo tentando di far fuori un assessore
della loro giunta. Che dichiarano di "disprezzare profondamente i pentiti"
che svelano i mandanti del fallito attentato. Che vengono bersagliati da
avvisi di garanzia. E che continuano a nascondersi dietro la giunta per le
autorizzazioni a procedere
Vincenzo De Luca
Sindaco di Salerno
Deputato del Partito Democratico-L'ulivo
Componente della Commissione Agricoltura
( www.osservatoriosullalegalita.org/05/inchieste/007burmamorale.htm "Onorevoli Wanted" di Peter Gomez e Marco Travaglio pag. 414>425 )

Parliamo di quelli che sono stati assolti solo grazie alla nuova legge sul
"giusto processo" perchè l' imprenditore che aveva confessato la consegna
di una mazzetta durante le indagini preliminari, non si è presentato in
aula. Con il risultato che, per lo stesso fatto, il corruttore è stato
condannato e il corotto assolto.
Luigi Cocilovo
Deputato del Parlamento Europeo Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa - Membro dell'Ufficio di presidenza e della Commissione per l'occupazione e gli affari sociali"
(Onorevoli Wanted" di Peter Gomez e Marco Travaglio pag. 442>446)

E soprattutto parliamo di tutti quelli che hanno fatto della politica
un'attività commerciale in cui si scambiano soldi, appalti, cariche,
incarichi, tavoli "a latere", favori, promozioni, privilegi, posti di lavoro.

Vogliamo essere rappresentati da persone che usano il potere del loro
mandato esclusivamente per portare avanti gli impegni presi con i cittadini.
E' un nostro diritto.

Se sei d’accordo, copia questa lettera, sottoscrivila ed inviala a info@partitodemocratico.it

alfonso ha detto...

[ LA PASQUA DI ROSARIA...]

Buona pasqua a tutti, a chi crede e a chi non crede. Io sono appeno rientrato da Casal di Principe e da San Cipriano d'Aversa. Dal cuore del clan dei casalesi, della camorra più fetente e pericolosa, sottovalutata da tutti. E questo signore che vedete nella foto è il papà di Don Peppino Diana, il parroco di Casal di Principe assassinato il 19 marzo del 1994 dalla camorra. Ha una copia di Gomorra di Roberto Saviano. E' stato proprio Roberto a chiedermi di fargli questo piacere, di portare una copia del libro sulla tomba di Don Peppino. "Un gesto simbolico", forse una fesseria ma, guardate che i gesti simbolici sono importanti da quelle parti. Roberto ha la scorta per aver scritto Gomorra. Adesso la scorta ce l'ha anche Rosaria, Rosaria Capacchione. E sono felice per lei perchè eravamo tutti preoccupati per la sua incolumità dopo le minacce pubbliche dei boss a lei, a Roberto e al pubblico ministero Raffaele Cantone. Rosaria vive e lavora a Caserta. Fa la giornalista del Mattino. E' una straordinaria cronista. La conosco da un quarto di secolo. E' facile per noi "inviati"occuparci di mafia. Possiamo anche farli incazzare i mafiosi ma noi ce ne andiamo via. Lei, invece, resta e i camorristi si incazzano quando i loro "paesani" leggono ogni giorno il Mattino e gli articoli che scrive Rosaria. Sono preoccupato perchè il clima è pesante anche se ci sono realtà straordinarie di impegno anticamorra. Martedì scorso sono stato a casa del prefetto di Napoli a vedere la seconda e ultima puntata della fiction di Rai Uno "la storia di Angela" ovvero la storia di Silvana Fucito, l'imprenditrice napoletana che si è ribellata al pizzo. C'erano tutte le istituzioni e c'era tutto il movimento antiracket di Napoli. Silvana, Tano Grasso e tutti gli altri amici commercianti e imprenditori. Spero che anche nel casertano, presto, imprenditori e commercianti si ribellino a Sandokan e al clan dei casalesi. Buona pasqua a chi si batte per la legalità. Un abbraccio a Rosaria.

Sandro Ruotolo