mercoledì 13 febbraio 2008

Poesie d'Amore per San Valentino


Spiegami, amore

Leggero si leva il tuo cappello, saluta, s’agita nel vento,

nuvole sorridono al tuo capo scoperto,

il tuo cuore ha da fare in altro luogo,

la tua bocca assorbe nuove lingue,

l’erba tremolina prende il sopravvento,

fiori di stelle l’estate accende e spegne,

sollevi il tuo volto accecato dai fiocchi,

ridi e piangi e per te vai in rovina,

cosa può ancora accaderti-

Spiegami, amore!…

(Ingeborg Bachmann, Spiegami, amore, in Invocazione all’Orsa Maggiore)

Tu

Una parola basta e mi strappi dei gridi

Mi toccherai, uscirà pronto il sangue,

mi guarderai, sarò subito cieco.

Sei affanno, agguato, zuffa

appena che respiri.

Se mi arrocco in difesa

nell’inverno, negli anni,

al petto conto i colpi di un passero impazzito

che sbatte ai vetri per uscire incontro.

(Erri De Luca, Tu, in Opera sull’acqua e altre poesie)

Rima baciata

Palmo su palmo

palmo contro palmo

e le dita intrecciate

per ancorarsi al suolo

a questo silenzio di odori

di pelle

di gocce clandestine

perché il vento

che è più grande di noi

non ci porti via a questi istanti

per farci appartenere all’universo

che su di noi

in questo momento

vigila e si compiace attento

(Fernando Rigon, Rima Baciata, in Dimore)

Il toccare

Non mi hai ancora toccato

amor passa per gli occhi

e scende nel cuore

amor di lontano

ci esercita

ci perfeziona

ma chi

potrebbe ora toccarmi

se non tu?

Passeggio nell’aria

nel bosco sacro

color di brina

nell’aureola

(Jacqueline Risset, Il toccare, in Amor di lontano)

I nostri rami si toccheranno!

Foglie e pigne secche cadono al suolo

un frastuono d’ali sulle acque correnti

a semicerchio attorno ad un albero

riprenderemo i nostri discorsi

sentirsi parte della natura e andare

per sentieri senza una meta

i nostri rami si toccheranno

filamenti sottili e fragili

ricevono il segnale

e riprendono ad amare

(Antonia Arcuri, Andar per boschi, in Il Sé come una stagione)

Rafele Maria

Non so dove cercarti

Eppure so che stai lì a guardarmi

Le origini e il miele selvatico

Tu e la menta rosolio

E io che avevo smarrito la via

Un filo serve a legare a tessere

Un filo conduce in un altrove distante e vicino

(Antonia Arcuri, Rafele Maria, in Cora che dipinge le farfalle)

1 commento:

alfonso ha detto...

avete mai letto "La melagrana"?

Alfonso