venerdì 18 gennaio 2008

Il cammello e la F1

Pubblichiamo l'articolo di un nostro lettore:


Uno sciocco, guardando un cammello che brucava, gli disse: "Mi sembri storto. Perché sei così?".
"Giudicando in base a
un'impressione, stai attribuendo a un difetto ciò che ha modellato la mia forma", replicò il cammello. "Bada bene! Non prendere per difetto la mia apparente deformità… Il mio aspetto ha la sua ragion d'essere e adempie la sua funzione. L'arco ha bisogno sia della curvatura del legno sia della rettitudine della corda.

È normale che nel cammino politico ci si incontri nelle alleanze (alleanze, non sincretismi ), e strada facendo si possa avvertire la sensibilità di levigare l’arco per bilanciare e dare maggiore slancio alla propria azione. Nulla di sconvolgente. Prendiamo esempio dalla Formula 1. Cambiare l’assetto aerodinamico della vettura, durante la gara, a volte si rende necessario per aumentarne l’aderenza al suolo. Il massimo carico aerodinamico permette maggiori velocità di percorrenza in curva e minori spazi di frenata. Ovviamente è necessario tenere conto anche di altri fattori…, tutti determinanti per assicurarsi una macchina davvero competitiva. D’altra parte l’ingegneria automobilistica, per ottenere risultati, sviluppa vetture che abbiano solo e solamente “congegni” funzionali. Sicuramente non si servirà di “strumentazione” apotropaica, a meno che non abbia la precisa intenzione di lasciarsi sfuggire il campionato.


Maurizio N.

1 commento:

Stranistranieri ha detto...

Ma ti riferisci alle alleanze di Governo? A quelle locali? O al concetto generale di incontro fra posizioni diverse nella vita in generale? Stai dicendo che spesso bisogna tapparsi il naso?

Daniela Tani