lunedì 17 dicembre 2007

A Scuola di Legalità


Oggi è iniziata la prima settimana della Cultura organizzata dall'Istituto Don G. Colletto di Corleone e dal Comune di Corleone. Hanno voluto iniziare con un dibattito sul tema: “se la gioventù negherà il consenso.... la mafia sparirà come un incubo”, da una frase di Paolo Borsellino. Una bella giornata di Antimafia festosa, dove i giovani corleonesi, il futuro di Corleone, hanno ascoltato ma non solo. Infatti, sono stati loro i protagonisti di questa giornata. L'incontro è iniziato con gli studenti che hanno narrato le storie di vita di alcune delle migliaia di vittime della mafia. E' stato emozionante ascoltare dai nuovi corleonesi le storie di Nicola Alongi, del nostro Placido Rizzotto, di Pio La Torre, di Antonino Burrafato, di cui ne sconoscevo la storia, di Mario Francese, di Ninni Cassarà, di Rosario Livatino, di Pino Puglisi e infine della giovane Rita Atria. A spezzare questo elenco di memoria storica ci ha pensato la band composta dai giovani studenti del Don Colletto, diretti dal prof. Mimmo Cardella, che hanno suonato tre bellissime canzoni: “I Cento Passi” cantata da Salvatore Giacopello, “I treni a vapore” e “la storia siamo noi” cantata dalla splendida voce della studentessa Lucia Collura. Dopo aver visto i giovani studenti protagonisti di questa giornata è iniziata la tavola rotonda i cui relatori sono stati: il Sindaco Iannazzo, il Magistrato Prestipino, il Dott. Burrafato, il Vice questore Accordino, l'Onorevole Lumia, i rappresentati di Addio Pizzo e i rappresentati dei giovani corleonesi che hanno partecipato ai campi di lavoro a Pistoia con Libera e l'Arci, moderatrice è stata la padrona di casa e cioè la Direttrice scolastica Maria Bellavia. Il Sindaco Iannazzo ha detto che le biografie lette dai ragazzi non sono biografie di eroi, perchè nessuno nasce con il desiderio di morire, ma loro avevano il desiderio di fare il loro dovere. Ha voluto dare appuntamento alla grande manifestazione organizzata da Libera qui a Corleone il 20/21/22 dicembre, dove ci sarà un mega concerto con MTV e la sua trasmissione TRL. Il Dott. Prestipino invece ha ricordato che fare esercizio di memoria è importante per capire chi siamo, perchè il futuro è nelle nostre mani. Infatti, c'è sempre qualcuno che vuole scegliere il nostro futuro, in Sicilia questo qualcuno è la mafia. La Storia ci insegna che non è vero che non cambia nulla. Rivolgendosi ai giovani ha detto il segno del cambiamento siete voi, sono i giovani di Addio Pizzo, sono i ragazzi di Locri. Ha citato anche la figura della donna coraggio quale è stata Felicia Impastato, donna fedele di un marito mafiosa che cambia appena le viene ucciso il figlio. Da quel momento diventa donna testimonianza e che lotta contro quel potere mafioso di cui anche lei ne era stata complice. Interessante l'intervento del Vice-questore Accordino che ha lavorato nella squadra di Ninni Cassarà ed ha voluto lanciare un'importante messaggio: La mafia esiste perchè c'è il consenso. L'On. Lumia ha sottolineato l'importanza della lotta alla mafia dei cittadini come amore verso la propria terra. Inoltre ha detto che per sconfiggere la mafia ci vuole il lavoro per i cittadini e infine ha ribadito l'importanza dello Stato non solo come istituzione ma anche come cittadini di uno Stato, consapevoli della lotta alla mafia. E' stata una gran lunga mattinata piena di emozioni forti e credo che la scuola oggi ha fatto il suo dovere di educatore. Quindi un applauso a tutti coloro i quali hanno ideato ed organizzato questa giornata particolare.

Giuseppe Crapisi



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