sabato 22 dicembre 2007

PRESENTATA LA RISTAMPA ANASTATICA DE “IL GIORNALE DEL CORLEONESE”


Sabato pomeriggio, presso i locali del CIDMA, è stata presentata la ristampa anastatica de “Il Giornale del corleonese”, il celebre mensile che dall’Agosto del ’74 al Settembre del ’76, entrò nelle case dei cittadini di Corleone, Bisacquino, Chiusa Sclafani e altri comuni di questo territorio dell’entroterra siciliano.

Il volume, ideato da Dino Paternostro, edito da Città Nuove e patrocinato dalla Provincia Regionale di Palermo, ripercorre fedelmente quel denso periodo di attività redazionale e culturale, di crescita civile di un gruppo di giovani e meno giovani che affidarono a quel giornale i loro bisogni, le loro denunce, le loro speranze e la loro voglia di riscatto. Il Giornale del corleonese, infatti, era certamente un periodico che si occupava di questioni locali, di politica, dei problemi delle classi lavoratrici dei paesi dell’entroterra, delle questioni giovanili che fino ad allora non erano state affrontate, un giornale che faceva parlare i giovani, gli studenti del liceo di Corleone che per la prima volta ebbero la possibilità di discutere dei loro problemi e di farlo pubblicamente. Ma il Giornale del corleonese fu anche il primo vero esperimento di unione delle varie realtà locali che, attorno alla redazione del “corleonese”, cominciarono a discutere in termini nuovi di problemi che interessavano non più i singoli paesi, ma l’intero territorio. Senza dimenticare che l’impegno e la passione di quei ragazzi si doveva necessariamente scontrare con una realtà politica, sociale culturale pesantemente condizionata dall’arretratezza mentale, dal conservatorismo imperante e, soprattutto, dai disvalori mafiosi che imbrigliavano le libertà di tutti, imponevano comportamenti e vietavano parole. Era il “tardo mafioso impero”, quel muro contro cui si infrangeva la fantasia di giovani come Nino Gennaro, allora uno dei collaboratori dl Giornale.

Alla manifestazione di San Ludovico, moderato da Dino Paternostro, erano presenti, oltre ai cittadini intervenuti ai quali è stata consegnata una copia del volume, alcuni di fondatori e collaboratori del “corleonese”.

Pino Governali, ex preside del Liceo di Corleone, ha ricordato con piacere e nostalgia quel periodo, in cui si iniziava a pretendere ad esempi che la politica non fosse cosa privata ma al servizio dei cittadini.

Roberto Tagliavia venne “inviato” a Corleone in quel periodo dal suo partito, il Pci, e partecipò all’esperienza del giornale occupandosi, tra le altre cose, dei problemi legate al lavoro.

Altri interventi sono stati fatti da Pietro Ragusa e Nino Greco, che alcuni anni fa parteciparono all’esperienza del giornale territoriale Viceversa, tra i collaboratori del quale c’eravamo anche noi di Dialogos.

Alla presentazione del volume era presente anche Felice Cavallaro, giornalista siciliano del Corriere della Sera che ha ribadito l’importanza e l’attualità di iniziative come quella del “corleonese”, per imparare a contribuire alla crescita dei territori e delle realtà locali.


Giuseppe Alfieri

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