venerdì 7 dicembre 2007

Pizzo al Comune, dirigente in cella

Un registratore nascosto incastra il capo del servizio Geologia

Non c´è solo il pizzo dei mafiosi. Anche quello imposto dai burocrati. Il capo del servizio Geologia e geotecnica del Comune, Antonio Martinico, aveva minacciato gli imprenditori veneti che stavano per aggiudicarsi una gara da sei milioni di euro al cimitero dei Rotoli: pretendeva che utilizzassero il materiale di un´azienda svizzera per il consolidamento delle pareti rocciose. Martinico avrebbe fatto molto di più, stilando un verbale falso. Fidava sul fatto che nessuno avrebbe denunciato. Ma per una volta una vittima del pizzo dei burocrati si è ribellata, registrando di nascosto ogni minaccia. E ieri mattina Martinico, 53 anni, è stato arrestato dai carabinieri con l´accusa di tentata concussione, turbativa d´asta e falso.

L´indagine, condotta dai sostituti procuratori Marco Bottino e Sergio Demontis, ha svelato il suo ruolo equivoco grazie a ben quattro denunce. Nessuno degli imprenditori che si erano riuniti in associazione temporanea di imprese per partecipare all´appalto ha avuto dubbi sul da farsi. L´offerta del Consorzio triveneto rocciatori, della Unirock e della Consores era risultata la migliore. Ma dopo l´aggiudicazione provvisoria, a marzo, erano iniziati spiacevoli problemi. Alla fine, contro la fiera resistenza degli imprenditori veneti, il funzionario infedele aveva avuto una sola risposta: l´esclusione dall´appalto, che oggi resta bloccato.

Nell´inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Giudici, figurano anche cinque indagati a piede libero. Anzitutto l´ingegnere e docente universitario Salvatore Nocilla, al quale il Comune aveva delegato la progettazione dei lavori: il bando era stato costruito su misura per la ditta svizzera Geobrugg-Fatzer, produttrice di alcune barriere paramassi brevettate. Era proprio il bando di gara il primo atto illegittimo. Per questa ragione, anche il progettista è accusato di tentata concussione.




Nonostante le proteste degli imprenditori e dell´associazione di categoria, il Comune avrebbe fatto finta di non vedere quel bando illegale. E la gara d´appalto proseguì. Secondo la Procura, anche i componenti della commissione avrebbero commesso reati. Due geometri e due ingegneri risultano indagati per falso e turbativa d´asta.

Ieri mattina i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria hanno fatto diverse perquisizioni su disposizione della Procura. Anche al Comune, negli uffici di via Fattori, dove si trova l´ufficio di Martinico. Diverso materiale è stato sequestrato.
Agli imprenditori che hanno denunciato arriva il plauso dei pubblici ministeri, che scrivono nel loro provvedimento: «Diversamente da quanto spesso accade, in questo caso gli imprenditori - piuttosto che ricercare illeciti accomodamenti o intermediari - hanno preferito presentarsi in Procura per denunciare il fatto, fornendo nei giorni successivi aggiornate notizie sull´ulteriore corso della procedura. Il loro atteggiamento di fiducia nei confronti dello Stato non ha impedito al funzionario infedele di portare a compimento il suo programma criminoso, di far comunque aggiudicare l´appalto a un´impresa di suo gradimento».

L´inchiesta è tutt´altro che conclusa. I magistrati hanno il sospetto che l´appalto per il consolidamento delle pareti rocciose sovrastanti i Rotoli sia solo la punta di un iceberg. Scrivono ancora i pm Bottino e Demontis: «Emerge un quadro estremamente preoccupante sull´attuale sistema delle progettazioni e degli appalti in questa materia e sulle connessioni fra progettisti, ditte produttrici di materiali e pubblici funzionari, tutti, per ragioni diverse, interessati alla perpetrazione del monopolio di fatto, in violazione della libertà di impresa e della libera concorrenza».

C´è amarezza nelle parole dei pubblici ministeri. Che suona anche come una denuncia rispetto alle distrazioni di chi dovrebbe controllare, e non sempre lo fa. Scrivono i magistrati: «Le facoltà delle autorità di vigilanza, cui spesso - e anche in questo caso - gli imprenditori hanno fatto ricorso, si sono rivelate scarsamente efficaci. Molte indagini sono ancora in corso, altre sono da intraprendere, potrebbero emergere reati ancora più gravi di quelli in esame».
Il funzionario arrestato verrà interrogato domani mattina dal gip Vivetta Massa. Intanto ha nominato come difensore l´avvocato Gioacchino Sbacchi. In attesa di essere ascoltato, resta rinchiuso in una cella dell´Ucciardone. Gli imprenditori veneti sono decisi ad andare avanti nelle accuse. Hanno registrato per quattro volte le parole equivoche di Martinico.

Salvo Palazzolo

(04 dicembre 2007)

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