sabato 1 dicembre 2007

Corleone: consegnate alla Cooperativa lavoro e non solo le chiavi dell'immobile, confiscato alla mafia

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È nostra, questa casa è nostra della società civile, della gente di Corleone , della gente che si impegna che combatte nel quotidiano per una società di diritti e di libertà dall’oppressione mafiosa, una giornata memorabile per l’antimafia sociale in Sicilia e nel Corleonese.

La chiavi della casa confiscata alla famiglia Grizzaffi, nipoti di Totò Riina, stamattina sono state consegnate al Consorzio Sviluppo e Legalità e alla cooperativa “Lavoro e non solo” che gestirà l’immobile come ostello per i volontari del progetto Liberarci dalle spine che arriveranno a Corleone per lavorare nei terreni confiscati alla mafia.

L’immobile su due piani con un ampio garage sito in via Crispi a Corleone, sarà arredata con il contributo della Unicoop Tirreno che già sovvenziona in parte la cooperativa Lavoro e non solo come ha ricordato Calogero Parisi nel suo intervento.

Alla consegna delle chiavi e al taglio del nastro sono intervenuti il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, il sindaco di Corleone Iannazzo, i rappresentanti delle forze dell’ordine, il presidente della Cooperativa Lavoro e non solo Calogero Parisi, il presidente del Consorzio Sviluppo e Legalità Lucio Guarino, Salvatore Gibiino esponente di Libera e della cooperative Pio la Torre,la cooperativa Placido Rizzotto, la presidente della Arci Anna Bucca e Maurizio Pascucci dell’Arci Toscana .

Il sindaco di Corleone, Antonino Iannazzo, ha affermato con orgoglio che nel territorio di Corleone tutti gli immobili e i terrreni confiscati sono stai ceduti e tutti sono utilizzati;questo appena consegnato diventerà, oltre che un ostello, sede del 1° sportello antiracket che sarà affidato al circolo IncontrArci di Corleone.

Lucio Guarino presidente del Consorzio Sviluppo e Legalità a ripercorso la storia degli ultimi 7 anni, fin dalla nascita del Consorzio allora definito allora come un sogno, che oggi è realtà, ponendo un’ attenzione particolare sui dati: dal consorzio sono gestiti ben 700 ettari di terreni confiscati, di cui 100 della cooperativa lavoro e non solo. Importante, ha detto lo stesso Guarino, l’operazione di commercializzazione dei prodotti delle cooperative alimenta lo sviluppo e la forza positiva della terra siciliana che si fa conoscere per un antimafia quotidiana, quella del lavoro.

Anna Bucca presidente dell’Arci, ha ricordato con poche parole ma piene di significato, poi riprese dal procuratore Grasso, l’importanza che Corleone ha avuto nella lotta per la liberazione terre e dall’oppressione della mafia e della violenza nel secolo scorso e l’importanza che l’antimafia deve avere nei processi formativi e educativi rivolti hai giovani, che come ha anche ricordato Maurizio Pascucci hanno trovato una forma di espressione nel progetto “Liberarci dalle spine” che porta ogni estate a Corleone giovani toscani a condividere la fatica del lavoro con i soci delle cooperative sui terreni confiscati.

Il Procuratore Pietro Grasso, riprendendo le parole di Anna Bucca ha puntualizzato sul fatto che le lotte per la liberazione delle terre durante il secolo scorso erano portate avanti dalla popolazione e quindi anche oggi l’esigenza è quella di riuscire a tutti i costi a coinvolgere la gente nella lotta alla mafia, perche il dovere è di tutti ed anche dello Stato come istituzione, che deve innanzi tutto puntare sulla soddisfazione dei bisogni primari della gente, dato che le rivoluzioni culturali non si possono fare a stomaco vuoto.

Bisogna evitare, ha aggiunto il procuratore Grasso, che sia la criminalità a soddisfare i bisogni della gente affinche non sia attirata e soddisfatta dall aiuto,dal “tozzo di pane” che è fornito dalla mafia ma dal “tozzo di pane” fornito dallo Stato.

Sicuramente, con la consegna di questo immobile, è stato inserito un altro tassello nell’ancora incompleto mosaico dell’antimafia e della legalità ,sperando che di belle giornate come questa c’è ne siano ancora molte.

L’impegno come ha ricordato Salvatore Gibiino è di tutti, delle associazioni delle istituzioni e in particolare dei singoli che rivestono un ruolo fondamentale nella lotta dell’antimafia per l’affermazione del diritto e della libertà dall’oppressione mafiosa.

Alla prossima….

Francesco Milazzo


5 commenti:

la giustiziera della notte ha detto...

Ciao! Metterò questa notizia nel mio blog!
Buon lavoro,
Antonella

Anonimo ha detto...

Tutti speriamo che" di queste giornate ce ne siano ancora molte"!
Antonia Arcuri

Redazione Dialogos ha detto...

Un grande momento per tutta l'Arci!

PS Antonella ci dici il tuo sito?

Giuseppe Crapisi

la giustiziera della notte ha detto...

Il mio blog è cosedicasanostra.blogspot.com...
sono iscritta alla vostra newsletter.
A presto!
Antonella

Redazione Dialogos ha detto...

Antonella davvero un ble Blog, complimenti! L'abbiamo inserito nei link amici. Ciao a presto

Giuseppe Crapisi