domenica 11 novembre 2007

Il Comune di Corleone si costituisce parte civile nei processi per Mafia


La Giunta Iannazzo ha portato avanti alcuni fatti concreti che vanno nella giusta direzione per un'amministrazione attenta alla lotta alla mafia. Infatti, a settembre la Giunta ha approvato il Protocollo Carlo Alberto Dalla Chiesa con il quale “saranno escluse dalla gara quelle ditte note all’amministrazione appaltante attraverso atti pubblici che siano state sottoposte ad estorsioni, (pizzo ed usura..) o siano state condizionate per l’acquisto di materie prime o per noli di mezzi ed attrezzature senza che le stesse abbiano denunciato alla stazione appaltante ed alle forze dell’ordine tali eventi”. Adesso il Sindaco ha fatto richiesta di sapere quali sono le imprese che pagavano il pizzo segnate nel libro mastro del boss Lo Piccolo. Sempre questa Giunta finalmente si sta impegnando affinchè il terreno confiscato di contrada Sant'Ippolito venga affidato alla Scuola Agraria per farne un campo sperimentale. Non dimentichiamo anche che hanno affidato Casa Provenzano alla cooperativa Lavoro e non solo per ospitare i circa 300 giovani volontari venuti a Corleone per dare una mano ai soci della cooperativa. Notizia di questi giorni è che il Comune di Corleone si costituisce parte civile nel processo per mafia per chiedere i danni di immagine subiti dalla nostra città. Unica nota stonata è la bozza di statuto della costituenda associazione “Laboratorio della legalità”. Così com'è strutturata da il legittimo sospetto che la non la si vuole autonoma. Anzi la si vuole controllare e gestire. Per tale motivo ne richiediamo la modifica:

-Gli enti pubblici siano conociuti, eliminando il potere del Sindaco di nominare i posti vacanti del consiglio direttivo;

-Il Sindaco faccia parte del Consiglio Direttivo;

-Che i soci privati privalgano nel Consiglio Direttivo;

-Si elimini il diritto di veto del Comune sule delibere dell'associazione.

Insomma l'amministrazione Iannazzo sta dimostrando fatti concreti apprezzabili e speriamo che rifletta anche ull'errore che sta commettendo con il “Laboratorio della Legalità”. Speriamo!

Giuseppe Crapisi

1 commento:

Anonimo ha detto...

Lo stato può vincere contro la mafia e la criminalità se vengono applicate le leggi. Lo stato vince se ognuno di noi fa la propria parte.
Apprendiamo che il comune di Corleone ad opera del Sindaco e dei Consiglieri, in questo momento, sta recependo e attuando protocolli di lotta per arginare i sistemi mafiosi, e si sta facendo promotore di iniziative importanti.
Ne prendiamo atto e siamo speranzosi, oltre che solidali e fiduciosi.
Antonia Arcuri