giovedì 8 novembre 2007

Iannazzo voleva il CIDMA ...si inventa il Laboratorio della legalità!

La Giunta Iannazzo ha aperto un bando pubblico per la costituzione del “Laboratorio della legalità” il cui scopo è quello di creare uno strumento di studio della mafia e dell'antimafia e delle forme di gestione dei beni confiscati. Al bando possono partecipare associazioni o enti che si sono impegnate nella promozione della legalità e nella lotta alla mafia nell'ultimo triennio. Ottima decisione quella di costituire ques'associazione con Bando pubblico, anche perchè questa avrà come sede un bene confiscato alla mafia e cioè casa Provenzano. Ma dietro le apparenti buone idee si nascondo alcune cose che non vanno. Infatti leggendo il Bando due sono le cose che decisamente non vanno:

1) Il Consiglio direttivo, fra i quali viene eletto il Presidente, sarà composto da sette membri, uno viene nominato dal Sindaco, tre tra i soci privati e tre tra i soci pubblici. Ma nel caso in cui non ci dovessereo essere altri soci pubblici il Sindaco nominerà gli altri tre. Capite bene che il Sindaco potrebbe avere una maggiornaza schiacciante, 4 sicuri su 7. Il bando andrebbe corretto e si dovrebbe stabilire oggi quali sono gli enti pubblici che partecipano. Altrimenti è un escamotage per tenere in pugno il consiglio. Pensate come è facile trovare enti pubblici il cui Sindaco ha un'influenza indiretta, pensate all'Unione dei Comuni. Inoltre il Sindaco potrebbe fare parte del consiglio direttivo e non essere Presidente onorario.Poi non si capisce perchè gli enti pubblici devono avere un numero di rapprentanti maggiore rispetto alle associazioni, pure se questi in assemblea hanno un peso maggiore. Mettiamo che partecipassero associazioni come Libera, l'ARCI, centri di documentazione ecc... ma poi sono in minoranza rispetto ad enti pubblici come la Regione il cui Presidente si sa per certo ha frequentato boss mafiosi. Questo potrebbe portare non solo al fatto che il Sindaco riesca ad avere in mano sostanzialmente questo laboratorio, ma nel corso dei tre anni può ammettere nuovi soci e assicurarsi il laboratorio per i prossimi anni.

2) Altra cosa che non va e che pur ammettendo per assurdo che riesca il Consiglio ad avere una sua autonomia poi può essere bloccato dal diritto di veto del Comune. Infatti, se la delibera del Consiglio non ottiene il consenso del Comune tale deliberazione non produce effetti. Capite bene che è una finzione l'autonomia di questa associazione, che è completamente controllata dal Sindaco.

Nessuno discute sulla validità del progetto, ma molte cose non tornano. Allora basta riflettere e penssare che Iannazzo subito dopo essere diventato Sindaco voleva mettere le mani sul CIDMA. Il centro di documentazione delle mafie e dell'antimafia era stato voluto da Pippo Cipriani ex Sindaco di Corleone e che poi Nicolosi ha sfruttato. Infatti, il CIDMA è stato utilizzato molto per fare assunzioni, per fare manifestazioni di centinaia di migliaia di euro che poco avevano a che fare con la promozione della legalità e lo studio della mafia, che servivano per foraggiare imprese locali ecc.... Il tutto è stato possibile farlo perchè il CIDMA è una associazione e non ha i limiti di un ente pubblico. Eppure in quel periodo Iannazzo non batteva ciglio. Lui oltre a essere Vicesindaco era anche assessore alla legalità. Quando Nicolosi perse le elezioni, o almeno così ci dicono i dati attuali, Iananazzo cercò di togliere questo prezioso giocattolo dalle mani dell'ex sindaco. Ma Nicolosi con alcune manovre non certo limpide riuscì a essere rieletto Presidente del CIDMA. Allora Iannazzo si è inventato il “Laboratorio della legalità”. Insomma se non può avere il CIDMA sta creando un'altra associazione. Forse per fare le stesse cose che ha fatto Nicolosi? Quindi assunzioni, finanziamenti ecc... Credo bisogni fare delle modifiche sostanziali a questa bozza di statuto per rendere autonoma l'associazione dal Sindaco altrimenti si vuole solamente fare come si è fatto: fare antimafia sulla carta, per chiedere finanziamenti, ma alla fine fare clientelismo. Corleone non si può permettere tutto questo perciò chiediamo un'errata corrige del Bando.


Scarica il bando


Giuseppe Crapisi

1 commento:

Leoluca Criscione ha detto...

Il vero 'Laboratorio di Legalità' deve essere l'Amministrazione stessa!

Aprrofitto per chiarire quanto segue:

L'idea iniziale del CIDMA é un'idea dell'Emigrazione Corleonese in Svizzera e Germania (Incontro con il Sindaco Cipriani, l'Assessoressa Labruzzo e l'Assessore Saporito a Möhlin, Svizzera, nel Maggio del 1995). A Pippo Cipriani e alla Sua Amministarzione va il grandissimo merito di averla realizzata!
Un CORdiaLEONESE saluto dalla Svizzera, Leoluca Criscione