mercoledì 28 novembre 2007

Centro sociale: necessita progettualità!

Da tempo, più precisamente anni, il centro sociale sito in piazza Danimarca versa in uno stato di abbandono gestionale diventando esclusivamente un locale dove, in particolare negli ultimi tempi, si autorizzano feste e festini.
Il problema meno grave a mio avviso è quello che si autorizzino le feste, sperando almeno che siano rispettate le normative sulla sicurezza, dato che un centro sociale pubblico può essere anche ceduto a privati per organizzare feste ma anche eventi anche di natura non esclusivamente festaiola .
Ben più grave è il fatto che tale struttura non sia adoperata per lo scopo per il quale è stata pensata, quella di un centro sociale dove si propongono attività culturali o politiche, attività ludiche e ricreative in cui si ritrovano privati cittadini anche solo con lo scopo di socializzare o semplicemente passare il tempo in compagnia.
È stato pensato per i giovani perché diventasse punto di ritrovo dove esprimersi e progettare, centro di scambio di idee e di propositi che permettessero un crescita costruttiva e lo sviluppo dello spirito civico e di appartenenza ad una città che spesso si trova in difficoltà.
Da anni di tutto questo non se ne parla, sono passate due amministrazioni ed una terza è appena cominciata e che io ricordi, tranne qualche rara occasione di eventi culturali o di formazione, il centro sociale è stato esclusivamente utilizzato per le feste private oppure e rimasto chiuso.
Per correttezza bisogna dire, che l’attuale amministrazione comunale, il 20 novembre scorso, con la delibera n°301 “Atto di indirizzo relativo alla gestione dell'immobile di proprietà comunale denominato Centro Multimediale sito in Piazza Danimarca” pubblicata sul sito del comune di Corleone il 23 novembre, ha affidato la gestione del centro sociale allo staff del sindaco e ha bloccato tutti gli eventi festaioli, tranne quelli già autorizzati, destinando l’uso dello stesso agli scopi per cui è nato.
Sicuramente questo è un passo avanti, ma il nodo da sciogliere è questo: visto i provvedimenti presi dal comune con la sopracitata delibera, la struttura resterà chiusa e inutilizzata a tempo indeterminato o l’amministrazione troverà una soluzione gestionale adeguata per sviluppare “l’idea” e il “progetto” del Centro sociale?
Dal mio punto di vista l'idea di affidare l’uso dell’immobile ad una sola associazione è troppo riduttivo perché ne farebbe solamente la sede delle attività della stessa; meglio pensare ad un modello di gestione partecipato da più associazioni tale da permettere una pluralità di idee e di progetti che possano interessare diverse fasce di età e di interessi culturali.


Francesco Milazzo

1 commento:

Giuseppe Crapisi ha detto...

Se riusciamo a mettere in piedi la Consulta Giovanile potrebbe essere questa che si prenda in gestione la struttura. Visto che le associazioni giovanili sono il punto centrale della Consulta. Oppure potremmo pensare ad un comitato di associazioni, oppure la struttura venga attrezzata almeno come internet point e con una convenzione venga affidata ad una associazione interessata. Ma l'associazione va sostenuta economicamente, almeno noi altrimenti non potremmo gestirla.