lunedì 22 ottobre 2007

La Cultura e l'arte con i giovani un cammino di legalità


Le foto dell'evento


Il Sindaco da la cittadinanza onoraria a Bolzoni, Lucarelli e Porcasi



Il Comune di Corleone con l'Istituto Don Giovanni Colletto lunedì hanno organizzato questa bella iniziativa “La cultura e l'arte, con i giovani un cammino di Legalità”. Una tavola rotonda, tenutasi all'interno della scuola, per discutere di come la cultura è uno strumento per un cammino verso l'affermazione della legalità. A questo tavolo hanno partecipato la Dirigente scolastico Bellavia, il Sindaco Iannazzo, il Presidente del Consiglio Lanza, l'assessore Siragusa, l'assessore regionale Lo Porto, Cipriani, il giornalista Cosimo Di Carlo, il giudice coordinatore della sezione distaccata del tribunale di Termini Imerese Cimò e poi tre illustri uomini della cultura italiana, i giornalisti Bolzoni e Lucarelli, e il pittore Porcasi che ha donato all'amministrazione comunale un quadro raffigurante il covo. Moderava il dibattito la professoressa Scalisi. Cipriani ha ricordato i giovani di Corleone, che nel passato hanno avuto un ruolo importante, come quando dopo l'arresto di Riina fecero un corteo spontaneo o come quando fu ucciso il giovane Giuseppe Giammona dove mille giovani si riunirono davanti il luogo dell'omicidio. Il Sindaco Iannazzo oltre a presentare l'iniziativa ha annunciato la creazione di un laboratorio della legalità nella casa di Provenzano. Ha anche menzionato noi citando la mail con cui gli chidevamo: hai letto l'articolo di Bolzoni? E cosa ne pensi? Ha risposto che c'è rimasto un po male e che spera che dopo questa giuornata Bolzoni abbia un'opinione diversa. Ha ribadito che abbiamo anni di storia positiva. Il dott. Cimò ha sottolineato che Corleone è un paese normale, normalità non vuol dire collusa con la mafia. Ci sono realtà più terribili di Corleone. Bolzoni invece ha detto che Corleone non è uguale a tutti gli altri paesi, poiché ha fatto entrare la Sicilia in un incubo. Dal 79 al 92 in Siiclia hanno disintegrato l'aristocrazia mafiosa, ammazzato magistrati, uomini delle forze dell'ordine, politici, giornalisti ecc... Circa 70 persone del corleonese dall'81 all'83 hanno ucciso 1550 persone. Oggi sono lusingato di essere a Corleone. Riferendosi all'artcolo da noi criticato, “Leoni addormentati”, ha detto che si riferiva alle famiglie dei corleonesi, in quanto appartenente alla mafia, quando dice che il tempo non passa mai a Corleone. Mentre per l'altra Corleone il tempo è passato velocemente. Numerosi gli interventi degli studenti della scuola che hanno posto domande ai relatori. Mi ha commosso, sarò di parte, quello di Lorena Pecorella che rivolgendosi a Cosimo Di Carlo gli ha detto: faccio parte da un anno della redazione Dialogos, un periodico che fa informazione e che ha un sito internet, secondo lei l'informazione deve essere di denuncia o propositiva? Sono sincero dentro di me ero felice e orgoglioso! Alla fine anche io ho fatto il mio intervento in nome di Dialogos. Ho ringraziato gli organizzatori per l'iniziativa e mi sono rivolto ad Attilio Bolzoni consegnando la mia critica al suo articolo “Leoni Addormentati” ribadendo il concetto che non si può gettare fango con una frase su una parte di Corleone che combatte la mafia. Bolzoni ha accolto la critica e credo già ne fosse a conoscenza. Infine il Sindaco ha dato la cittadinanza onoraria a Attilio Bolzoni, Carlo Lucarelli e Gaetano Porcasi. Alle 19:30 c'è stata al Cinema Martorana l'anteprima della prima puntata della serie televisiva “Il capo dei capi”. Una bella iniziativa, spero però che cambi la cultura di questi giovani perchè non è possibile ad esempio che atti di vandalismo imbrattino la memoria di uomini come Bernardino Verro e chiedo anche io all'amministrazione comunale di ripulire il busto prima dell'anniversario dell'assassinio.

Giuseppe Crapisi


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