lunedì 8 ottobre 2007

“Casanostra”: Roma consegna ai cittadini le case e le ville appartenute a boss mafiosi


Casa del Jazz-Villa Osio: la villa prende il nome dal suo costruttore, Arturo Osio, tra i fondatori della Banca Nazionale del Lavoro, che alla fine degli anni ’30 inizia i lavori di edificazione sulla base di un vecchio casale seicentesco.
Dagli anni ’70 in poi la villa cade tra le mani della malavita organizzata romana ed entra a far parte delle ricchezze accumulate in maniera illecita dalla Banda della Magliana. Enrico Nicoletti, definito il detentore dei patrimoni della Magliana, gestisce depositi, prestiti e operazioni di oculato reinvestimento e moltiplica a dismisura i capitali investiti. Grazie al legame con il Boss Renato De Pedis, entra in possesso della villa. Con il progetto Casa del Jazz, fortemente voluto dal Sindaco Veltroni, la Villa viene confiscata e assegnata al Comune di Roma. Una lapide posta all’ingresso, con i nomi delle vittime di mafia, realizzata in collaborazione con l’associazione “Libera” di Don Ciotti, testimonia la vittoria rappresentata dalla sua restituzione alla città e ai cittadini.

Oggi la Casa del Jazz, situata in Viale di porta Ardeatina, è costituita da tre edifici che ospitano differenti attività fra cui concerti dal vivo, proiezioni e incontri. Nello struttura è in funzione un ricco archivio audiovisivo, consultabile tramite postazioni multimediali, e sarà aperta la pubblico una biblioteca. E poi ancora, sale di prova e registrazione, un ristorante e una foresteria a disposizione dei musicisti.

La casa del jazz non è l’unico esempio positivo di riutilizzo dei beni confiscati. A Roma sono tante le esperienze di riutilizzo a beneficio di associazioni culturali o di enti contro la mafia; fra questi:

La sede nazionale di Libera, edificio confiscato al camorrista Michele Zaza, in affari con la Banda della Magliana;
L'ex Cinema Aquila, struttura confiscata che ospiterà “la casa di Tom” in omaggio al Presidente dell'Arci Tom Benettolo;
La Collina della Pace, confiscata alla Banda della Magliana nel febbraio 2002, e destinata a diventare un parco pubblico con una biblioteca e aree dedicate alla cultura.

Beniconfiscati.it

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