lunedì 24 settembre 2007

Troppi Grillo per la testa

In questi giorni è "saltato" il caso Grillo! Io fino ad adesso non ho volutamente scrivere nulla perchè si era alzato un polverone sul nulla e non si è parlato di contenuti politici. Ho deciso di scrivere oggi per fare un'analisi politologica del movimento del V day. A me non interessa il linguaggio colorito di Grillo e nemmeno degli insulti reciproci, tra Grillo e i politici. Io credo che Grillo sia riuscito a canalizzare un malcontento generalizzato del popolo italiano. Infatti, dopo la prima Repubblica in Italia si è verificato una crisi dei partiti, crisi che non si è arrestata e che continua fino ad oggi. Ne approfittò Silvio Berlusconi che come Grillo rappresentava l'antipolitica, ha fondato un partito sui generis, modello azienda che lo ha portato a diventare il leader del centro-destra. Alla fine l’antipolitica diviene politica. Berlusconi capì e sfruttò e sfrutta il suo potere imprenditoriale e i mezzi di comunicazione, uno dei pochi politici che ha un enorme conflitto di interessi e che essendo stato Presidente del Consiglio in quel momento aveva in mano indirettamente il 90% delle televisioni italiane. Oggi Grillo dimostra che ormai un altro mezzo di comunicazione è divenuto fondamentale, questo è l’universo di internet. I cinesi questo già lo sanno e il controllo sui motori di ricerca è ferreo. Grillo con un blog è riuscito a creare un grosso movimento che condivide le cose da lui dette, altri che si divertono a sentire cosa dice, e che riesce a creare una rete di comitati per il V-day in tutta Italia. Come politologo questa è la cosa più importante che leggo nel fenomeno Grillo. Per il resto poco da dire. Ma voglio entrare nel merito delle proposte politiche di Grillo e qui non posso che notare la totale mancanza di fondamento di una buona parte delle sue proposte e l’incoerenza di ciò che ha detto e di ciò che vuole fare. Le proposte da lui promosse e che hanno visto un’enorme partecipazione di cittadini, che le hanno firmate per il V-day, sono:

Esclusione dei condannati dal Parlamento, limite di due mandati per i parlamentari e voto di preferenza. L’esclusione dei condannati dal Parlamento è una proposta talmente generica che vieterebbe ad un cittadino di non poter essere eletto solo perché è stato condannato per diffamazione. Allora buon senso vorrebbe che si specificasse l’ineleggibilità di persone condannate per reati associativi come i reati di mafia e terrorismo. L’altra proposta, quella del limite per due legislature, mi sembra da un lato incostituzionale e dall’altra assurda. La sovranità spetta al popolo che deve giudicare i propri rappresentanti sull’operato. Non capisco perché se un deputato è bravo, rappresenta bene i cittadini debba essere obbligato a non candidarsi. Questa norma esiste per i Sindaci. Cosa succede qui! Alla prima sindacatura le amministrazioni danno il meglio di se, poi nel momento in cui si sa che non si potrà ricandidare si ha un declino dell’attività amministrativa che tende a utilizzare strumenti che poco hanno a che fare con l’interesse pubblico. Quindi l’esperienza già boccia questa proposta. Sulla terza concordo anche io, infatti, è assurda che i cittadini non possano scegliere il proprio rappresentante. Io ho parlato anche di contraddizione da parte di Grillo che da un lato critica i partiti, ma dall’altro dice che presenterà delle liste civiche. Ma scusate cosa sono le liste civiche? Ecco anche qui l’antipolitica si fa politica. Ma io mi chiedo, i candidati non saranno stati condannati, ma oltre a questo che tipo di programma hanno? Quali sono le loro proposte? Con chi si alleeranno, con quali partiti? Capite bene le contraddizioni e l’infondatezza politica del movimento. E’ facile criticare i partiti, lo faccio anche io, ma non se ne può fare a meno. Anche questo sarebbe incostituzionale, allora bisogna criticare e fare proposte affinché migliorino. Spesso i partiti sono sordi e non ascoltano. Di certo per i partiti, il movimento di Grillo è un campanello d’allarme e forse grazie a questo apriranno un dibattito per superare la crisi. Del movimento di Grillo non lo so cosa farà. O diventerà l’ennesimo partitino oppure continuerà ad essere un movimento critico che ha aperto internet alla politica. Di certo è positivo!


Giuseppe Crapisi

11 commenti:

Gioia Feliziani ha detto...

E' inutile dire che sono d'accordissimo con quello che scrivi, come puoi vedere dal mio blog www.societausaegetta.blogspot.com (PS: posso citarti?).. quoto.. riquoto e riquoto ancora.

Gioia Feliziani ha detto...

... bè oddio... anche se come puoi leggere le mie conclusioni sono più negative! Se voleva essere un movimento critico intelligente di certo non avrebbero lanciato le liste civiche.

Circolo IncontArci Corleone- Redazione Dialogos ha detto...

E' davvero strano ma interessante come due persone che non si conoscono, di sesso diverso, che vivono in luoghi così distanti possano, pensarla nella stessa maniera. Cara Gioia ho potuto apprezzare non soltanto l'articolo davvero ben fatto ma l'intero blog, che è interessante. Le tue conclusioni non sono più negative, soltanto che io ho puntualizzato il fatto che oggi la nuova sfida politica si sposterà in parte sul web. Per il resto il cittadino Grillo è libero di dire quello che vuole come noi siamo liberi di criticarlo. E' il sale della democrazia.

Giuseppe Crapisi

francesco ha detto...

Sulle due candidature a me sembra che si punti solo ad un rinnovo. Quello che dici è giusto nella forma ma abbiamo anche la prova che spesso nella pratica tutto è diverso tuto gira su se stesso ma nulla cambia.
Chi occupa posti politici non è detto che si debba ritirare dalla politica, ma dovrebbe essere fonte di esperienza e consiglio per le nuove classi dirigenti non dalla prima linea, ma abbiamo invece la prova che non vogliono mollare l'osso .Anche perchè come ormai è noto tanti dei nostri amici politici non hanno un lavoro...quale migliore occasione.
speriamo che si muova qualcosa

Circolo IncontArci Corleone- Redazione Dialogos ha detto...

Francesco il problema è che queste persone non è che sono sedute al Parlamento perchè sono stati raccomandati da qualche forza invisibile ma sono lì perchè sono stati eletti. Vogliamo vietare al popolo di votare i propri rappresentanti? Inoltre dove sono tutti questi giovani interessati alla politica?

Comunque il forum si sta attivando!

Circolo IncontArci Corleone- Redazione Dialogos ha detto...

Mi sono dimenticato a firmare

Giuseppe Crapisi

francesco ha detto...

E' vero quello che dici, ma il "popolo" vota chi è in lista, non chi deve fare parte della lista.

Circolo IncontArci Corleone- Redazione Dialogos ha detto...

A nessuno è vietato creare un partito e quindi candidarsi, ed infatti di partiti ce ne sono. Questo nel caso in cui un cittadino non venga o non voglia essere inserito. Ma quello che io ti chiedo come risolve Grillo questo problema? O come lo risolveresti tu? Io nelle sue proposte, per me infondate, non trovo la soluzione.

Giuseppe Crapisi

francesco ha detto...

Politici professionisti non possono esisterne, perchè la politica dal mio punto di vista non è un lavoro, ma "voglia di fare" e di "impegnarsi"
Chi ha voglia di fare ha ben 10 anni per sbattersi in prima linea, poi mette la sua esperienza a servizio dei compagni di partito, giovani, che hanno voglia di fare.
Tanti "vecchi lupi di mare" sono sempre tra i piedi perchè, stroncano sempre sul nascere le nuove leve, cercando di manipolare sempre i giochi e questo su sai meglio di me che succede a tutti i livelli dal comune al senato.
Quindi a meno che il nostro parlamanto non regoli tutta la situazione con apposita legislazione, il che mi pare lontano anni luce(Vedi il discorso dei privilegi) Grillo almeno ha dato un'alternativa che io ho sottoscritto".
poi la proposta di grillo arriva in un momento politico di precario, è una proposta di forza che magari non andrà in porto ma sicuramente ha misurato la febbre dell elettorato.

Circolo IncontArci Corleone- Redazione Dialogos ha detto...

Ma scusa qual'è la proposta che evita tutto questo? Quella che impedisce ad un cittadino di non potere essere più ricandidato, pur se ha ancora voglia di fare, pur se i cittadini lo voterebbero? Chi è che può impedire la sovranità del popolo di potere decidere. Ciò sarebbe palesemente incostituzionale e illogica. La crisi della politica io l'ho criticata da tempo, mi sono sempre scontrato con i partiti anche a Corleone, ma li ho criticati non dicendo che questi sono inutili ma dando loro proposte. Spesso sono stati sordi e poi i risultati si sono visti. Nessuno mi ha detto avevi ragione ma avevo ragione. Loro ne hanno pianto le conseguenze. Quindi la crisi la si supera non con proposte giuridicamente infondate, illogiche, ma con proposte serie. Attorno a queste proposte ci vuole un ampio consenso per essere incisivi ed io spesso invece mi sono trovato da solo. La crisi non si supera con le proposte di Grillo.

Giuseppe Crapisi

Gioia Feliziani ha detto...

Grazie mille per i complimenti, anche il vostro è un Blog molto interessante.... sicuramente passerò spesso di quì. Ovviamente non potrò intervenire per ciò che riguarda le tematiche loicali.. bè.. come hai benm capito siamo un pò distanti! a presto Gioia