martedì 25 settembre 2007

Due Rocche: Torniamo sul luogo del "presunto omicidio"


E' già passato un mese da quando abbiamo scattato le foto sui lavori di riqualificazione delle Due Rocche eppure sembra non essere successo nulla. Nessuno, tranne il consigliere Dino Paternostro, ha risposto all'appello. Eppure tanto “scruscio” ha fatto! Infatti se ne è parlato tra gli assessorri, se ne è parlato all'interno degli uffici tecnici, se ne è parlato anche tra chi è interessato al progetto. Ma la discussione non è stata pubblica ma sottotono. Il tempo è passato è nessuno ha fatto niente. L'assessore ai lavori pubblici Stefano Gambino mi aveva assicurato una risposta da parte del sindaco, ma la risposta non è mai arrivata. Mi chiedo io, come mai? Noi non chiedevamo nulla di strano solo un controllo, controllo che Consiglio e Giunta hanno il dovere di fare. Domenica sono voluto ritornare è stavolta qualcosa nel cantiere è cambiato, infatti adesso il cantiere è recintato, mentre prima i cancelli erano spalancati. Ma ciò se da un lato significa che una tirata d'orecchie c'è stata non mi ha permesso di vedere come stanno continuando i lavori. Allora il circolo IncontrArci ancora più di prima chiederà alle istituzioni di fare il loro dovere, altrimenti è inutile parlare di politica antimafia se poi le istituzioni non rispettano le leggi che attribuiscono poteri e doveri alle stesse. Interesse pubblico, trasparenza sono alcuni dei principi che devono guidare la Pubblica Amministrazione. Quello che mi amareggia è l'assenza di interesse dei corleonesi e per questo pubblico il commento di Maria Licia Pollara anche lei come me amareggiata.


Giuseppe Crapisi


A distanza di tempo...vedo che non ci sono stati commenti all'articolo...mi chiedo: ma la castata è nel cuore dei corleonesi o stiamo diventatdo insensibili allo scempio che a nome di una presunta ristrutturazione sta avvenendo...
mi piange il cuore....

Marialicia Pollara

2 commenti:

CorleoneWorld ha detto...

Ho ricevuto in qualità di Web Maaster del sito www.corleoneworld.eu la tua richiesta di pubblicare la lettera inviata da Massimo Provenzano al Sindaco e al Presidente del Consiglio di Corleone sul mio sito www.corleoneworld.eu dove veniva fatta richiesta di verificare e controllare i lavori per avere certezza che gli stessi si stiano svolgendo in conformità delle previsioni progettuali e dei pareri degli enti preposti e solo per scrupolo di coscienza prima di procedere a tale pubblicazione mi sono voluto rendere conto di persona di cosa in atto vi è sui luoghi. Pertanto oggi , chiesti i permessi al responsabile del cantiere mi sono recato sui luoghi ed a giudicare da quello che ho visto devo dire che forse si sta esagerando troppo . Parlo a titolo privato e da tecnico e non da webmaster di un sito internet. Forse per chi non è un addetto ai lavori un cantiere puo sembrare arido e sterile durante l'esecuzione dei lavori , lo è anche per una semplice casa quando questa viene vista grezza e senza le dovute rifiniture , e a volte la prima impressione ha un effetto negativo per chi non ha molta dimistichezza nell'immaginare lo satato finale delle opere .
Detto questo , ho valutato conoscendo bene i luoghi (per cio che era fruibile) prima dell'intervento le modifiche che sono in corso sui luoghi e quello che subito colpisce è la totale assenza della vecchia discarica fatta da lavatrici , copertoni, e sacchetti di spazzatura che ormai da tempo facevano parte del paesaggio, ho notato anche l'assenza di rovi e sterpaglie varie che per pura incuria e impropriamente venivano considerata macchia mediterranea dove si annidavano insetti di tutti i generi , e nascondevano grossi massi discattati dalla parete rocciosa che potevano recare seri danni ai visitatori in caso di scivolamento .Quello che si vede e che ho documentato con delle foto che pubblicherò sul mio sito è una semplice sistemazione delle aree e dei percorsi già presenti sui luoghi, muretti in pietra del luogo posti a secco (senza uso di cemento o leganti) lungo i margini dei viali che hanno preso il posto degli orribili muri di cemento armato realizzati in tempi passati, muretti sempre in pietra del luogo e sempre a secco lungo le pendici della rocca (lato galleria) che danno un minimo di regolarità ai luoghi e che una volta ultimati e decorati con piante e alberi andranno certamente a valorizzare l'area che per tanto tempo è stata priva di qualsiasi manutenzione. La parte sottostante il ponte ad arco acuto che all'epoca del primo intervento condotto sui luoghi era stato lasciato privo di rivestimento ( cemento a faccia vista) è stato rivestito con pietra squadrata dando più armonia e pulizia a quell'area dove sempre il grigio del cemento metteva in risalto gli scoli neri dell'acqua non regimentata.
I percorsi naturali che con molta fatica e accessibili solo a esperti scalatori (assolutamente impossibili anche a coloro con lievi Handicap motori)erano cosparsi di sterpaglie sono stati puliti e consentiranno un più agevole accesso ai luoghi.
L'assenza di acqua nel "tinello grande" non è certo imputabile ai lavori (sono sempre 6 mesi che non piove) sono sempre presenti i ristagni di acqua nella zona a valle della cascata "le lucertole ci sono sempre"
Il restauro dei mulini, che per anni sono stati lasciati all'incuria del tempo hanno restituito alla città una parte di storia che si stava perdendo ,le sterpaglie non davano l'effetiva consistenza del manufatto e devo dire è stata una bella sorpreva constatarne le dimensioni e le forme che cosi restaurate si armonizzano perfettamente con l'ambiente.
A mio parere , con la piantumazione dei gia previsti 300 alberi (circa 1 albero ogni 25 mq) l'area ritornerà ad essere quella di sempre , migliorata, più fruibile e con delle potenzialità maggiori in ordine ad proprio utilizzo. Quanto detto , non entra nel merito delle valutazioni richieste agli Organi di controllo dalla lettera di Massimo Provenzano che presto pubblicherò su www.corleoneworld.eu, maggiori informazioni sul progetto e sulle prescrizioni in esso contenute sono da ritenersi indispensabili anche solo per dipanare eventuali dubbi legittimi .
Arch. Arcangelo Ruffino

Circolo IncontArci Corleone- Redazione Dialogos ha detto...

Arcangelo volevo prima di tutto ringraziare CorleoneWorld, come Città Nuove e Tele Jato per avere dato ampio spazio alla nostra iniziativa. Io credo che parlare di esagerazione della nostra iniziativa e sì esagerato. Noi abbiamo visitato dei luoghi, li abbiamo fotografati, abbiamo visto che una zona umida è diventata un deserto e non perchè non piove, dove la vegetazione è stata sradicata ecc... Noi non abbiamo attaccato nessuno, abbiamo chiesto alle istituzioni di fare quello che già avrebbero dovuto fare. Io non sono un tecnico ma posso parlare di ciò che conosco e cioè del diritto. Noi abbiamo chiesto al Sindaco e al Consiglio Comunale di fare ciò che è loro dovere e cioè utilizzare il potere-dovere di controllo politico-amministrativo in base al D.Lgs. 267/2000. Magari avrai ragione tu, ma si deve entrare nel merito. L'amministrazione deve controllare per rassicurarci come cittadini e se tutto è regolare saremo ben felici, ma il controllo non è esagerazione ma è normalità. Attendiamo risposte!