venerdì 28 settembre 2007

Dipende anche da noi

Brutto periodo per la Democrazia e la Libertà, in particolare in questi giorni di rivolta e sangue in Birmania.
Le informazioni giornalistiche sulla situazione birmana corrono a valanga, accusando a ragione, questo o quel paese che ha connivenze economico-politiche con la giunta militare: la Russia perchè ha interessi a costruire una centrale nucleare, la Cina perchè ottiene i rifornimenti energetici come l'India e i paesi vicini, per non parlare dell'avido occidente affamato di petrolio, diamanti e legno pregiato.
E noi? bravi ad essere sempre solidali quando gli altri lottano e muoiono?
Ci siamo mai chiesti se il Teak, un legno pregiato asiatico, con il quale sono costruiti i nostri mobili, le nostre porte, le nostre barche, i nostri parquet proviene dalle foreste brimane o indonesiane, tagliato con il lavoro forzato dei prigionieri di una dittatura militare sanguinaria?
Se la pietre preziose, che ornano le nostre mani provengono dalle miniere birmane o dalle miniere dell'Africa nera, ?
La nostra indifferenza e l'insaziabilità di consumo, non sentono il bisogno della minima necessità di informazione...forse meglio non sapere di essere complici di "crimini".
Quindi, tanto per iniziare, potremmo dare un'occhiata ai suggerimenti che seguono:

Quanta foresta primaria abbiamo in casa?

Scegli il legno "Giusto"per i tuoi acquisti

Internet, come abbiamo constatato in questi giorn,i è stato uno strumento di libertà e informazione, usiamolo!

Francesco Milazzo

1 commento:

Anonimo ha detto...

Le notizie di questi giorni sulla Birmania ci fanno riflettere.
I monaci buddisti scendono in piazza accanto ai cittadini comuni per dire basta ad un governo ingiusto, corrotto e crudele.
E' una protesta nonviolenta, come è nello stile della filosofia e religione buddista.
Qual è il senso?
Di fronte alle ingiustizie non si può restare indifferenti, lo dicevi anche Gramsci.
Chi semina nella pace, raccoglierà pace, e così nella giustizia, nella bellezza, nell'autenticità.
In quella piazza, con i monaci buddisti e il popolo birmano, c'ero anch'io.
Antonia Arcuri