martedì 4 settembre 2007

Considerazioni di Orazio Caldarella, Lipu Godrano, sulla riqualificazione delle Due Rocche.



-Prima dell'intervento....
-La " trasformazione"....
L'articolo sulla riqualificazione del sito delle Due Rocche pubblicato il 29 Agosto

Caro Giuseppe, cari amici di Dialogos

purtroppo chi come me ha deciso di occuparsi di natura e di ambiente, vede ogni giorno gli abusi, che alla faccia della salvaguardia del territorio vengono commessi in ogni luogo. Non servono neanche le valutazioni di incidenza che, se qualcuno è pronto a contraddirmi può tranquillamente farlo, vengono spesso redatte da gente che non sa distinguere una rana da un'uccello. Tuttavia le leggi ci sono, ma quello che manca è la coscenza pubblica, e sopratutto una classe dirigente capace di interrogarsi seriamente sul presente e sul futuro del territorio che è chiamato ad amministrare. Ecco l'inghippo stà proprio lì. Oggi esiste un'abuso dei termini ecologico, eco-compatibile, eco-sostenibile, riqualificazione ambientale ecc. Occorre che la nostra classe dirigente prima di lanciarsi in discorsi o peggio ancora in progetti di questo tipo, si recasse in campagna o nelle riserve o nei luoghi ritenuti di interesse naturalistico ed ammettere la propria grande ignoranza nei confronti di un settore che al contrario necessita di profonda conoscenza ed attenzione. Ma purtroppo è un passo troppo impegnativo, e di soldi da spendere in questo nuovo grande affare ve ne sono veramente tanti...ed allora che che volete che succeda che il consiglio o la giunta o il sindaco stesso di qualsiasi comune sia in grado di distinguere una riqualificazione da uno scempio. Beh a voi l'arduo compito almeno nel vostro territorio di parlare oltre che di mafia e legalità, anche di etica ambientale e di salvaguardia di quel poco di naturalisticamente interessante che ancora vi resta.

Ciao

Orazio Caldarella, Lipu Godrano.


Caro Orazio hai ragione quando dici che sul tema ambiente c'è tanta ignoranza, non solo della classe politica ma anche di noi cittadini. Anche noi siamo ignoranti! Ma io alle due rocche ho visto una zona desertica, mentre era un'oasi. Allora uno strumento di informazione come il nostro non può non segnalare tale stato dei fatti. Nel segnalare chiediamo a chi è preposto al controllo amministrativo Giunta e Consiglio di fare il loro dovere, nei limiti delle loro conoscenze, dei tecnici comunali e non solo. Da questo controllo chiediamo di poter avere anche noi gli atti di questo progetto per capire anche noi se tutti i lavori sono conformi al progetto e ai limiti imposti dalla Soprintendenza e all'Ispettorato delle Foreste. Ma stai tranquillo che anche questo è difficile. Dopo l'articolo mi sarei aspettato delle risposte, invece niente. Chi si è mosso è il Consigliere Dino Paternostro dei DS che ha richiesto il progetto. Mentre il Sindaco Iannazzo, che è un nostro lettore, non ha risposto all'appello. Adesso ci muoveremo formalizzando le nostre richieste facendole pervenire al Sindaco e al Presidente del Consiglio in attesa di una risposta e magari di una convocazione. Hai ragione nel dire che anche questo è un arduo compito, perchè la politica non è abituata a dare risposte!


Giuseppe Crapisi

1 commento:

DINO PATERNOSTRO ha detto...

Sarei grato ad Orazio Caldarella se, insieme alle considerazioni generali sgli scempi ambientali perpetrati in tanti luoghi bellissimi del mondo, ci aiutasse a capire quello che sta accadendo alle Due Rocche. Io aspetto il progetto, ma sarebbe utile - una volta avutolo - se lui ci accompagnasse per un sopralluogo, aiutandoci a capire.
Le battaglie si possono fare (e l'esito non è mai scontato), ma bisogna sapersi "armare" di conoscenze e di competenze.
In attesa di una risposta, cordiali saluti
Dino Paternostro