domenica 5 agosto 2007

Gli occhi dell'Astronauta e fuori binario di Firenze


Corleone ha mille problemi sociali e politici, ma sconoscevo il problema dei senza fissa dimora. La mia amica di Firenze Consuelo Bianchelli, ragazza impegnata politicamente e nel sociale, mi ha raccontato la sua esperienza sulla realtà dei senza fissa dimora. Lei ha conosciuto l'Astronauta, uno spagnolo senza fissa dimora il cui vero nome è Josemaria Coll, mentre distribuiva il giornale “fuori binario” a Firenze. Lei gli si avvicinò e prese quel giornale, dando a quell'uomo quei pochi euro che gli servivano per mangiare, così iniziò a parlare con lui. Parlarono di questo giornale di strada, fuori binario, nato nel 1994 ad imitazione di Piazza Grande di Bologna. Entrambe le associaizoni stampano i loro giornali, li fanno distribuire dai senza fissa dimora. Con una parte del ricavato serve per coprire i costi del giornale e una parte va ai distributori del giornale. Ciò fa sentire queste persone utili, svolge quindi anche una funzione risocializzante e da un contributo economico alla loro sopravvivenza. In queste vacanze estive, ho letto un libro, inviatomi proprio da Consuelo, proprio dell'Astronauta e non posso che consigliarvelo. Il titolo è “Gli occhi dell'astronauta”. Cioè vedere la vita con gli occhi di coloro i quali vivono per le strade e non sempre tale condizione è una scelat di vita. Nel libro quindi troverete una riflessione di quest'uomo senza fissa dimora che vede la vita da un altro punto di vista. Un libro che spinge alla riflessione sulla solidarietà, sulla integrazione. Numerose poesie tra cui lentamente muore di Pablo Neruda ma troverete anche una raccolta di racconti di storie di vita di persone conosciute nelle strade del mondo.

Giuseppe Crapisi

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Leggerò "Gli occhi dell'Astronauta" perché le storie più belle sono quelle raccontate in prima persona, e poi perchè sappiamo veramente poco del dramma di chi vive per strada.
Antonia Arcuri

Anonimo ha detto...

leggerò questo libro...spesso il mio pensiero va ai senza fissa dimora,non so perchè li sento vicini e mi capita di pregare anke per loro!

Giuseppe Crapisi ha detto...

Visto il vostro interessamento verso il libro vi do maggiori informazioni per il libro: "Gli occhi dell'Astronauta" di Josemaria Coll, 2004, Firenze supplemento di Fuori Binario. Potete scrivere alla redazione di Fuori Binario: redaz.fuoribinario@libero.it ; inoltre vi segnalo di visitare il sito dell'associazione Piazza Grande di Bologna: www.piazzagrande.it
PS Vi prego sempre di firmarvi, l'anonimato per noi siciliani fa parte di una cultura che noi di Dialogos vogliamo contrastare.

Anonimo ha detto...

il secondo commento l'ho scritto io ma andavo di fretta e ho dimenticato di firmarmi.
lorena

Anonimo ha detto...

Sono architetto, sono appassionato di fotografia e di arte. Conosco artisti, pittori, cantanti. Architetti ovviamente, fotografi, poeti. Conosco persone con 3 lauree. Conosco persone laureate col massimo dei voi in astrofisica in tre anni. Conosco colui che ha decifrato il piacentino antico. Conosco l'Astronauta.

L'Astronauta è la persona col più grande bagaglio culturale ed umano che abbia mai conosciuto.Cita Dostoevskij o Dante con una naturalezza, può farti un esempio con un passo della bibbia piuttosto che del corano.Può recitarti una poesia di Neruda piuttosto che di Evtusenko, piuttosto che di Quasimodo o Saba. L'astronauta può parlarti per un ora di un quadro di Picasso, del franchismo, del fascismo, della nostra politica attuale. Parlare mezzora, prendere un caffè con l'astronauta è una di quelle esperienze che ti segnano la vita.

Se lo incontri gli domandi come sta, se ha bisogno di qualche soldo, se gli dai 5euro si commuove come un bambino,ed è uno che ha visto il mondo nel senso letterale del termine.

Leggete il libro.

Grabriele.