lunedì 30 luglio 2007

Uomini e pregiudizi

Sapete? Scrivere un articolo è molto difficile. Devi trovare un bell’argomento che catturi l’attenzione dei lettori e devi metterci il cuore per colpire i loro…Alcune volte hai paura di esagerare o di mostrarti troppo banale o troppo complicata. Non sai mai cosa pensa davvero un lettore dopo aver letto il tuo articolo e la cosa più difficile è riuscire ad aiutare qualcuno attraverso un messaggio fondamentale.
L’ispirazione poi è molto rara e devi saperla cogliere al volo…oggi mi è arrivata!
Si chiama PREGIUDIZIO…come sappiamo esso è un giudizio anticipato,prematuro e privo di fondamento. Fa ormai parte di noi, è radicato dentro il nostro cervello ed è difficile mandarlo via.
E’ con noi il primo giorno di scuola quando il preside ci presenta i nostri nuovi professori. È’ con noi in un negozio quando qualcuno ci anticipa a comprare quella bellissima maglietta..l’ultima! E’ con noi quando il nostro migliore amico sembra quasi stregato dalla sua nuova ragazza. E’ con noi durante il periodo di campagna elettorale ed è con noi per strada quando incontriamo un barbone che chiede 1 euro per un panino.E nello stesso tempo noi siamo vittime del pregiudizio quando in vacanza il nostro vicino di stanza ci chiede da dove veniamo. E’ qualcosa che proprio ci divora l’anima e ci rende suoi schiavi, è una perenne dipendenza di cui ormai faccio parte da 15 anni. Mi manca solo quando mi guardo allo specchio e quando si parla di me. Essere prevedibile è un difetto che adesso mi ha davvero stancata perché non mi fa essere ciò che vorrei essere veramente..me stessa!
Avevo la presunzione di sapere tutto di tutti prima ancora che questi dimostrassero il loro essere. Fino a qualche mese fa, fino a quando qualcuno di cui ho sempre pensato male e che ho odiato con tutta me stessa è diventato una parte di me.
E adesso sono piena di rimpianti.
Rimpiango tutte quelle volte che ho evitato di incontrarlo e tutte quelle volte che ne ho parlato male con gli amici invogliandoli a giudicarlo anche loro.
Adesso quando lo guardo vedo in lui tutte quelle persone di cui ho pensato male e non distolgo più lo sguardo altrove per evitarle, ma anzi cerco di guardarle con occhi diversi, occhi disposti ad ascoltare, ad apprezzare e ad amare.
Oggi voglio scusarmi con tutti coloro di cui ho pensato male, con qualcuno è troppo tardi, con altri sono ancora in tempo.
E se permettete voglio dare un consiglio a voi e a me stessa: quando incontrate qualcuno per strada o altrove fategli un sorriso e pensate a qualcosa di bello perché pensare male di qualcuno non giova a nulla!


Lorena Pecorella

5 commenti:

Giuseppe Crapisi ha detto...

Ci tenevo tanto che Lorena scrivesse anche sul sito. Ormai collaboratrice fissa di Dialogos. Il suo modo di scrivere rispecchia il suo carattere acqua e sapone, una ragazza corleonese giovanissima ma già matura. Leggendo il suo articolo mi è venuta una riflessione e cioè se ho dei pregiudizi nei confronti delle persone. Credo che ognuno di noi ha dei pregiudizi o almeno che anche io ne ho. Ma il suo articolo mi ha anche ispirato il mio articolo "Corleone e i pregiudizi". Insomma ciò dimostra che la partecipazione rende tutti più ricchi e allora non mi resta che ringraziare Lorena.

Anonimo ha detto...

ringrazio anch'io lorena davvero.. perchè il mio più grosso difetto è essere elitaria e forse egoista. nel senso che se non fai parte del mio mondo, delle cose che mi interessano, dei modi che vivo, allora molto probabilmente non cercherò nemmeno di conoscerti nè tanto meno di amarti e questo è terribile per una come me che aborra i pregiudizi appunto, la puzza sotto il naso, le elite più presuntuose e così via...
ma soprattutto per una come me che porta alta la bandiera del rispetto, della fratellanza, dell'uguaglianza sociale, della libertà, della pace, dell'amore più puro.

DON'T YOU TURN YOUR BACK ON LOVE!

Mirtilla

Anonimo ha detto...

sai mirtilla a volte ti accorgi che il mondo si ristringe,,quel mondo in cui non vogliamo fare entrare nessuno diveta niente senza loro..

Anonimo ha detto...

lorena

Anonimo ha detto...

Da un pò di tempo trascorro buona parte della mia giornata a rivedere i miei pensieri. Osservo molto e ascolto, poi faccio chiarezza.
Vedo le cose sotto tanti aspetti, a volte molto divertenti, altre volte un pò meno; però penso cose nuove, allora mi sento bene.
Antonia Arcuri