lunedì 16 settembre 2019

CORLEONESI PER APPARTENENZA, LOMBARDI PER DISCENDENZA". Riflessione sui festeggiamenti del SS Crocifisso della Catena

CALOGERO RIDULFO
Con la processione di sabato 14 settembre 2019 del SS. Crocifisso della Catena, alloggiato nella monumentale vara lignea, si chiude il ciclo di festeggiamenti in Suo onore, che quest’anno la Confraternita e il Comitato omonimi hanno portato avanti all’insegna  della valorizzazione storica del quartiere più antico di Corleone, dove circa otto secoli fa si insediarono i primi abitatori. Provenienti da una vasta area del nord della penisola italica, si stanziarono in una lingua di terra ai piedi della rocca del castello soprano dandovi il nome di quartiere Lombardia, in un primo momento e di quartiere san Giuliano dopo aver eretto la chiesa, dedicandola al santo loro protettore. Entrambi i titoli rimangono ancora oggi a delineare le origini del luogo, ed è stato questo il tema  che una straordinaria squadra egregiamente guidata dal decano arciprete di Corleone, don Vincenzo Pizzitola, e ottimamente coordinata da Giuseppe Puccio, ha voluto comporre.

Lo svolgimento è stato molto ricco e vario, con iniziative di carattere religioso che sono state calendarizzate per l’intero ciclo di festeggiamenti – a rimarcare la preminenza del culto e della fede in Cristo –  e iniziative storico-culturali come l’allestimento di una mostra dal titolo “Costumi ed evoluzione nel tempo”, curata dalla costumista prof.ssa Angela Costa, una mostra dal titolo “Corilionis … de partibus Lombardiae – Testimonianze della presenza Lombarda a Corleone nelle pergamene del ‘300”, curata dall’Associazione Culturale Palladium e una mostra dal titolo “U pani vulemmu”, curata da Rosanna Paternostro e Luca Cascio. E poi ancora una rappresentazione teatrale nel suggestivo teatro naturale dello storico luogo del Malpasso, con la rievocazione della leggenda legata al ritrovamento del Crocifisso della Catena nel Pozzo dell’omonimo Largo, dove sarebbe stato nascosto in età musulmana.
     Ma l’evento più significativo, più spettacolare, più grandioso, più suggestivo, è stata la rievocazione storica della concessione, da parte di Federico II a Oddone de Camerana, nel 1237, della terra di Corleone, per potervi abitare con le genti al suo seguito. Si è svolto un corteo storico, ideato da Giuseppe Puccio, la cui regia è stata affidata ad Angela Costa  ed Enrico Venturini, svoltosi il 12 settembre, con oltre 200 figuranti in costumi medievali, provenienti da diverse località di Sicilia, Randazzo, Mazzarino, Nicosia, Castelvetrano, Misilmeri, Valledolmo, con la presenza del gruppo falconieri F. Alfano – E. Colletti, e che ha visto la partecipazione di comparse corleonesi, ha fatto il suo ingresso all’interno del circuito urbano dalla porta medievale di “san Giovanni”, appositamente riprodotta dalle straordinarie maestranze della Confraternita e che per l’occasione si è voluta definire “Porta dell’accoglienza; da qui, percorrendo le strette viuzze dello storico quartiere lombardo, al suono potente e roboante dei tamburi accompagnati dalla volteggiante esibizione degli sbandieratori, in un dedalo  di stradine confluenti verso la parte bassa della città, il corteo si è portato in piazza Garibaldi, dove è avvenuta la sfarzosa cerimonia della consegna di Corleone a Oddone de Camerana e dove l’animatore, l’eccellente Enrico Venturini, ha passato in rassegna i vari gruppi in costume medievale, nonché gli attori e i costumi delle più note famiglie corleonesi del Duecento, Trecento e Quattrocento.
     L’evento, al quale lo scrivente ha dato un contributo di idee e fornito la propria consulenza storica, è stato partecipato con entusiasmo da una moltitudine di corleonesi, che nonostante l’ora tarda ha affollato Piazza Garibaldi fino alla conclusione.
     Fino alle prime ore del nuovo giorno tutte le strade del quartiere lombardo sono state affollate dall’intera Comunità, gli angoli più belli e suggestivi hanno vissuto una serata indimenticabile, con i magici suoni dall’atmosfera medievale, eseguiti dal gruppo “In Taberna” di Marineo, le prose della corte di Federico II lette da Giovanni Lisotta, Salvatrice Gambino e Maria Billeri, l’incantevole esibizione del gruppo di Trapezisti “Red One Duo”.  E poi ancora, le infiorate eseguite da un gruppo artistico di Marineo e le danze medievali e rinascimentali e per concludere la X “sagra del pane”, con prodotti tipici locali, organizzata direttamente dalla Confraternita del SS. Crocifisso.
     Ed è proprio la Confraternita del SS. Crocifisso della Catena, nelle sue diramazioni, maschile e femminile, che si è rivelata instancabile protagonista di tutte le fasi organizzative di questo meraviglioso evento di fine estate. Il loro lavoro è stato encomiabile, fin dal mese di agosto, dimenticando che solitamente è periodo di riposo e vacanze, si sono attivate per la preparazione dei vessilli da apporre lungo le vie, per fare rivivere i fasti medievali, hanno preparato gli scudi di oltre 20 famiglie aristocratiche della Corleone medievale avvalendosi di bravi artisti locali, hanno preparato le baracche per la sagra del pane e tante e tante altre attività; in poche parole hanno fatto dei locali di santa Rosalia un laboratorio produttivo.
     Giova ricordare che tutte queste iniziative si son potute fare grazie alla generosità di tanti corleonesi che hanno risposto positivamente alla richiesta di un contributo, ma soprattutto per volontà di tante aziende commerciali, artigianali e di servizi che, nonostante l’economia non attraversi un momento espansivo, hanno generosamente sponsorizzato l’evento, rispondendo con entusiasmo alle istanze di quella straordinaria macchina  organizzativa che è il Comitato del SS. Crocifisso della Catena. Pure l’Amministrazione comunale e l’Unione dei Comuni del corleonese e la Regione Sicilia hanno voluto patrocinare l’evento con un proprio contributo.
     E’ stato sicuramente  il gioco di squadra ad aver determinato il successo dell’edizione 2019 della festa del SS. Crocifisso della Catena, che si chiude con l’auspicio di nuove importanti iniziative in futuro, che vedano magari una partecipazione allargata all’intero territorio, con il coinvolgimento di altre realtà della nostra Comunità, che la dimostrato in passato di saper compiere imprese importanti, che dimostra oggi di saper cogliere l’importanza delle belle idee e che saprà in futuro dar lustro alla propria città, relegando nell’angolo gli spettri di un recente passato che nessuno si augura possano ritornare.
Calogero Ridulfo
    

venerdì 13 settembre 2019

Corleone: Ivo Urso, musica, cabaret e intrattenimento


Corleone, una serata medievale conclude le manifestazioni estive

Corleone, 13 settembre 2019. Un tuffo nel passato, tra dame e cavalieri, sbandieratori, musici e falconieri. Ieri sera Corleone ha ripercorso una parte della sua storia con la manifestazione “Echi medievali”, organizzata nell'ambito della festa del SS. Crocifisso della Catena e patrocinata dal Comune.
Teatro della serata il cuore del centro storico, tra il quartiere San Giuliano e piazza Garibaldi, lungo quelle che anticamente erano le due assi viarie principali del paese, che collegavano il Castello Soprano a quello Sottano.
Al corteo medievale in costume hanno partecipato gruppi storici provenienti da vari paesi: Misilmeri, Castelvetrano, Mazzarino, Nicosia, Randazzo, Valledolmo, Vicari. La sfilata, accompagnata dal suono potente di tamburi e dalle movenze perfette degli sbandieratori, ha attraversato le strade del centro storico, per terminare poi davanti al municipio. Qui è stata rievocata la consegna della terra di Corleone da parte di Federico II.
Suggestive le danze e le musiche dell'epoca eseguite tra vicoli e piazzette. Affascinante lo spettacolo dei trapezisti in piazza San Domenico. La serata, che ha riscosso un grande successo di pubblico, si è conclusa con la decima edizione della Sagra del Pane. “L’estate corleonese si chiude con una rievocazione storica molto particolare – afferma il sindaco Nicolò Nicolosi – che ha ricordato le radici della città. L’evento ha permesso soprattutto ai corleonesi di riappropriarsi ancora una volta del loro centro storico e conoscerlo sempre meglio”. “L’obiettivo era creare un evento culturale e, allo stesso tempo, ridar vita a questa zona – dice Giancarlo Grizzaffi, consigliere comunale e membro della Confraternita SS. Crocifisso della Catena, organizzatrice della festa e presieduta da don Vincenzo Pizzitola -. Siamo contenti anche di essere riusciti ad attrarre turisti con i gruppi storici provenienti da altre province”.
La Festa del SS. Crocifisso della Catena si concluderà domani con la processione della vara lignea del 1668. 


Monica Diliberti

Scuola media di Corleone: a 10 mesi dall'alluvione riaprono i laboratori

Gli studenti possono fare ritorno nelle aule di tecnica, musica e informatica al primo piano, chiuse a causa degli ingenti danni provocati dalle piogge del 3 novembre. Presto anche il trasferimento degli uffici amministrativi e della presidenza e una connessione internet veloce 

Corleone, 11 settembre 2019. Il nuovo anno scolastico all'Istituto comprensivo “G. Vasi” di Corleone si apre con una buona notizia. Gli studenti della scuola media potranno finalmente utilizzare nuovamente i laboratori al primo piano, nell'ala rimasta chiusa dopo la forte alluvione avvenuta il 3 novembre dell'anno scorso. Ora, dopo tutti i controlli tecnici del caso, l'amministrazione comunale ha parzialmente revocato l'ordinanza sindacale che ne aveva disposto la chiusura per motivi di sicurezza. L'edificio di via Don Giovanni Colletto ha subito ingenti danni a causa delle piogge torrenziali che in poche ore si sono abbattute su Corleone. Ma pian piano si torna alla normalità. 
“La situazione della scuola secondaria di primo grado è stata tra le nostre priorità sin dal nostro insediamento, avvenuto neanche un mese dopo l'alluvione di inizio novembre – afferma il sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi -. La riapertura dei laboratori è solo un primo passo. I lavori per il ripristino del piano terra, quello più colpito, sono stati affidati e dovrebbero partire a breve, restituendo spazi utili alla scuola. In questo modo, le classi torneranno al loro posto e le attività riprenderanno normalmente”. 
I tre laboratori che riaprono sono quelli di tecnica, musica e informatica. L'aula di musica riveste un'importanza particolare per gli studenti dell'indirizzo musicale, che così avranno un luogo stabile dove esercitarsi. “C'è anche un quarto laboratorio di informatica dedicato a Giuseppe Letizia che impiega lavagne interattive multimediali e tablet – spiega il dirigente scolastico, Vincenzo Di Salvo –. Appena ho preso servizio ho voluto subito visionare la situazione dell'istituto. Mi sono reso conto che le aule del primo piano potevano essere riaperte se la scala antincendio fosse stata utilizzabile. Mi sono quindi rivolto al Comune, trovando massima disponibilità nel vice sindaco. Sono stati quindi inviati dei tecnici che hanno accertato la sicurezza della scala in caso di necessità e, di conseguenza, l'accessibilità delle stanze del primo piano”. 
“Siamo felici di aver raggiunto questo obiettivo – aggiunge Maria Clara Crapisi, vice sindaco con delega alla Pubblica istruzione -. A piccoli passi cerchiamo di tornare alla normalità. I laboratori sono fondamentali ai fini educativi, per la crescita dei ragazzi. Abbiamo accertato la sicurezza dei locali, anche con il responsabile della sicurezza della scuola”.
Quel tragico sabato 3 novembre in paese lo ricordano tutti. Ci fu anche una vittima, il pediatra Giuseppe Liotta che, nonostante l'allerta rossa, si stava recando da Palermo all'Ospedale dei Bianchi. La scuola media è stata presa in pieno dalla furia dell'alluvione. Acqua e fango hanno invaso tutto ciò che si trovava al pianterreno (aule, uffici amministrativi, palestra, corridoio, servizi igienici) e parte dell'area esterna che si trova dietro la scuola. Il giorno successivo, le tre commissarie straordinarie che guidavano il Comune hanno deciso di chiudere la scuola fino al 7 novembre. Il 9 hanno firmato un'ordinanza per una serie di lavori urgentissimi per scongiurare il pericolo di nuovi allagamenti. 
Solo dopo le vacanze natalizie gli studenti hanno potuto fare rientro nel loro istituto, ma furono riaperti solo il piano terra e il primo piano del corpo B, quello che si trova a monte, mentre il corpo A (a valle) rimase chiuso. Il primo piano di questa ala adesso è nuovamente fruibile grazie alla revoca parziale dell'ordinanza, mentre il pianterreno è quello per cui si attende l'avvio dei lavori. Va detto che il 30 agosto, dopo le prime abbondanti piogge, i tecnici hanno effettuato un sopralluogo e verificato il normale deflusso del torrente in contrada Caputo, che era stato responsabile degli allagamenti alla scuola media. 
Il via libera nei laboratori non è l'unica novità in arrivo. “Vorrei riportare gli uffici nella loro sede – spiega il professore Di Salvo – e quindi spostarli dal plesso Santa Maria, dove sono stati ubicati dopo l'alluvione. Ho già chiesto di intervenire per la pulizia degli ambienti. Dalla prossima settimana credo che potremo nuovamente trasferire uffici e presidenza nella sede della scuola secondaria di primo grado di via Don Giovanni Colletto”.
Dopo il 3 novembre, l'istituto era rimasto senza connessione Internet, cosa che significa rallentare le attività didattiche (ad esempio per l'utilizzo delle lavagne interattive multimediali) o anche la semplicissima compilazione dei registri elettronici. Ma anche qui qualcosa si muove. Lunedì pomeriggio i tecnici hanno ripristinato parte del sistema. Manca solo un ultimo passaggio per connettersi alla fibra e avere quindi una connessione più veloce ed efficiente rispetto a quella che c'è per il momento. Ma sembra che tutto dovrebbe essere risolto nel giro di pochissimo tempo.

Monica Diliberti

mercoledì 28 agosto 2019

Festeggiamenti in onore SS Crocifisso della Catena: Corleone, a settembre il progetto "Echi Medievali"

PREMESSA E CENNI STORICI 

Le Nostre tradizioni di pietà popolare, come fenomeno collettivo, manifestano il vissuto di una comunità e di un popolo con una sua storia e una sua identità. Esse rimangono uno dei momenti più significativi della vita di un paese e si può cogliere una esigenza di ricomposizione della comunità cittadina che vive così momenti forti di identificazione e di intensi rapporti umani. Tutte queste esigenze spingono ad interpretare la realtà festiva come patrimonio ambientale da conservare e tramandare. In questo contesto di tradizione si collocano le feste religiose che sono le feste dei paesi e l’espressione della devozione popolare. In esse i motivi religiosi si mescolano a motivi socio-ambientali e costituiscono punto di riferimento per l’identità e l’appartenenza culturale. Questo territorio custodisce tanta bellezza: quella della natura, delle relazioni semplici, di cultura, storia e tradizioni che esprimono la gioia di essere un popolo che ama costruire piazze di incontro e offrire la compagnia e la fraternità; qui, passato e presente si fondono nella ricerca di un futuro a cui nulla sfugge degli antichi eventi.

A tutte queste peculiarità si richiama la Festa del SS. Crocifisso la quale rappresenta un forte richiamo all'identità della comunità di Corleone ed è l’occasione per coltivare la memoria della sua storia e consegnare alle future generazioni il patrimonio di valori civili e spirituali che rappresentano la sua originale identità. La volontà del Comitato nel redigere il programma della manifestazione è quella di valorizzare il Nostro territorio e le tradizioni autentiche Corleonesi, coniugando la Pietà popolare con la storia, cultura, arte,natura, artigianato, spettacolo e folclore. Pertanto, è Nostro intendimento organizzare un calendario ricco di eventi tali da raggiungere un connubio fra storicità e spettacolo per tutta la durata della manifestazione, in maniera tale di far rivivere l’atmosfera del passato medievale tra le strade e i vicoli dell’antico quartiere lombardo traendo spunto dall'antico privilegio del 1237. “Dal dettato di questo documento si apprende che il miles Oddone da Camerana, fidelis dell’Imperatore, ottenne da Federico II il permesso di trasferirsi in Sicilia insieme con un gruppo di «homines de partibus Lombardiae». Alcuni anni prima e precisamente nel 1235 l’Imperatore Federico II aveva concluso la lotta contro gli arabi, cacciati dall’isola. Di conseguenza la città di Corleone, in prevalenza araba, si era spopolata. Essi originari da una vasta area centrata sull’Oltrepò pavese usufruirono di particolari concessioni da parte dell'’Imperatore il quale concesse ad Oddone De Camerana ed ai suoi eredi la facoltà di distribuire le terre a suo piacimento e dispose che tali distribuzioni sarebbero state valide e «perpetuo robore durature»:questa concessione si estendeva anche a tutti coloro che «de predictis partibus Lombardie» si fossero recati ad abitare a Corleone «processu temporis». Il primo insediamento dei Lombardi è nel quartiere di San Giuliano, ma ben presto l’ampiezza del territorio rurale (circondate da possenti mura e da porte ben protette), la popolazione numerosa, l’apertura relativa e crescente sul mercato e sopratutto il coraggio dimostrato durante i Vespri Siciliani fa si che Corleone diventi una delle città più importanti della Sicilia”.
Nasce da qui l'idea progettuale di "riscoprire" almeno una parte di tale patrimonio storico,
culturale e artistico mediante la realizzazione di un "cammino" che ci permette di riscoprire la Corleone medievale che abbraccia l'antico quartiere Lombardo, fatto di piccole strade, vicoli,cortili , bastioni e piazze. C’è qualcosa di unico che abbiamo nella Nostra Città, per quantità e qualità: Immersi nella bellezza e nel silenzio della natura, circondati dalle montagne della torre Medievale (Saracena) o dal Canyon delle due rocche a due passi dall'antico Monastero del SS. Salvatore, sono un incredibile patrimonio in cui bisogna riscoprire la storia e le tradizioni locali. Luoghi inscindibili dalle persone che li vivono e li animano, e una straordinaria opportunità per fare crescere il territorio, dare lavoro e benessere alla popolazione locale e riportare il nostro Paese ai piani alti del turismo, come meritiamo.Ed è in questa splendida cornice che vogliamo far rivivere in una suggestiva atmosfera del mercato medievale e di un corteo storico tra dame e cavalieri, falchi e falconieri, sbandieratori e musici, i fasti della Corleone Medioevale, all'epoca del Privilegio di Federico II e della concessione fatta ad Oddone De Camerana. 
La realizzazione del presente progetto pertanto deve significare per noi Corleonesi riscoprire con orgoglio il nostro passato e la nostra storia, la nostra civiltà e cultura, che sono certamente diversi e migliori della contrastata e controversa storia degli ultimi 50 anni.I turisti che verranno a visitare la mostra e le attività connesse e i luoghi avranno modo di conoscere la "vera Corleone", le nostre tradizioni e i nostri tesori, la nostra socialità; è nostra convinzione che certamente l'immagine con cui è conosciuta all'estero la nostra cittadina potrà così essere mutata.
L'auspicio quindi e' che il progetto possa contribuire fortemente alla ripresa sociale,
economica e culturale della nostra cittadina, che potrà quindi essere uno stimolo positivo non soltanto per il nostro comprensorio, ma per l’intera Regione. La manifestazione per la festa del SS. Crocifisso della Catena a Corleone nasce dalla volontà da parte di questo Comitato di promuovere interventi che rafforzano il senso d’identità edi appartenenza al territorio, di rappresentare le proprie tradizioni, i propri costumi e i propri prodotti artigianali e di conoscenza, di integrazione multiculturale,sia a livello nazionale che internazionale.

Corleone: fondi per interventi strutturali per la Scuola Media

Nell'ambito degli interventi che questa amministrazione ha programmato  abbiamo inoltrato richiesta al Ministero delle Infrastrutture per l'ottenimento di un Contributo  destinato al cofinanziamento statale per la redazione dei progetti di fattibilità tecnica economica e dei progetti definitivi di opere degli Enti Locali (fondo Mit per la progettazione degli enti locali). L'importo complessivo del progetto ammonta ad euro 1.500.000.  
La progettazione fa parte del programma triennale delle opere pubbliche e prevede interventi nel plesso scolastico delle Scuole Medie di Via Don Giovanni Colletto. I lavori previsti nel programma  riguardano il miglioramento sismico delle opere strutturali, le finitura esterna, impermeabilizzazione della copertura, adeguamenti impianti tecnologici ed altre opere di definizione.


"Prosegue il percorso che prevede l'ammodernamento e la messa in sicurezza delle infrastrutture scolastiche A breve partiranno i lavori, già appaltati, dei locali danneggiati dagli eventi meteorologici del 2 e 3 novembre 2018. Con questo intervento si completeranno tutte le opere necessare per avere una struttura completamente a norma e sicura perché la scuola deve essere un luogo tranquillo  ed accogliente dove mandare i nostri figli questa è una priorità  di questa amministrazione"


L'assessore ai LL PP
Salvatore Schillaci

martedì 23 luglio 2019

Ministro Grillo: 11,5 milioni di euro per l'Ospedale di Corleone

"Buone notizie per l'Ospedale di Corleone - dichiara Giuseppe Crapisi del Comitato Pro Ospedale - con l'annuncio del Ministro Grillo dello sblocco dei fondi per l'edilizia sanitaria. Ci auguriamo che adesso la Regione e l'ASP siano celeri affinchè si possa, come chiediamo da anni, iniziare i lavori per completare la terza ala del nosocomio". 
Dal Giornale di Sicilia:
"Dalle parole ai fatti! Sbloccati i fondi per 42 ospedali e strutture sanitarie siciliani, grazie al lavoro fatto dal Nucleo di valutazione degli investimenti del Ministero della Salute. Ora sono finalmente disponibili più 236 milioni solo per la Sicilia". Così sul suo profilo Facebook il ministro della Salute, Giulia Grillo, che posta un video in cui spiega gli interventi.
"I cantieri spero che si aprano in poco tempo e che siano veloci - aggiunge -. Anche perchè restano e saranno disponibili risorse per altre 17 interventi. Basta luoghi fatiscenti e in certi casi pericolosi. La salute e la dignità dei cittadini passano anche da luoghi di cura decorosi. Non vedo l’ora che aprano i cantieri. Rimbocchiamoci le maniche!". Circa 40 milioni di euro saranno destinati alla messa a norma dell'ospedale Cervello, 13 milioni andranno al Di Cristina e 11,5 milioni all'ospedale di Corleone.


sabato 20 luglio 2019

Corleone: bandita la gara per i lavori al piano terra della scuola media


Ieri è  stata bandita la gara per i lavori di manutenzione straordinaria del piano terra  della scuola media g. Vasi danneggiata dagli eventi meteorologici del 3 novembre 2018 che si espletata il 2 agosto .
I lavori che si realizzeranno consistono nel rifacimento intonaci, rifacimento impianto elettrico,idrico, telefonico,  rete dati, sostituzione infissi, tinteggiatura sistemazione dei bagni.
" anche questo ulteriore passo è stato fatto l'intervento, il cui importo complessivo ammonta a 150.000 euro consentirà di restituire alla popolazione scolastica un locale ristrutturato e adeguato alle esigenze degli alunni e del personale scolastico. Stiamo già progettando un ulteriore intervento per sistemare gli altri locali nonché tutti gli spazzi esterni oltre naturalmente l'intervento sul Vallone caputo per la definitiva messa in sicurezza della scuola. 


Salvatore Schillaci Assessore LL.PP.

venerdì 19 luglio 2019

Corleone: agricoltura, assemblea cittadina sulla questione riguardante livelli/censo

A Corleone assemblea cittadina per discutere della questione livelli/censi che riguardano alcune zone agricole della città. 

L'incontro si terrà MERCOLEDI, 24 LUGLIO, ORE 18:00, PRESSO I LOCALI COMUNALI DI SANT’AGOSTINO, PRIMO PIANO.

In particolare sarà affrontato il tema inerente i terreni ricadenti in contrada Poira e altre zone interessate.

lunedì 8 luglio 2019

Chiusa Sclafani: presentazione del romanzo di Emanuele Arcuri "Ali di Gigante"


Sabato 20 luglio 2019 alle ore 17:30, presso i locali del complesso monumentale “Badia” di Chiusa Sclafani Emanuele Arcuri presenterà il suo primo romanzo: “Ali di Gigante”.
Insieme a lui saranno presenti il sindaco di Chiusa Sclafani" Dott. Francesco Di Giorgio, il Prof. Giuseppe Gullo (autore della prefazione), la prof.ssa Antonella Campisi e la Dott. ssa Alessandra Guagliardo. Moderatrice della presentazione sarà l'avv. Irene Contorno.
Il romanzo è edito dalla casa editrice palermitana Wordmage, da sempre vicina a temi di rilevanza sociale.
Emanuele Arcuri, classe 1988 e originario di Chiusa Sclafani, si presenta ai lettori con un romanzo impegnato nel quale affronta un tema molto attuale come quello del bullismo nelle scuole. Lo fa unendo il ricordo all’emozione, la difficoltà alla spensieratezza di uno studente di provincia che, giunto ad una certa fase della sua vita, si sente in dovere di farsi delle importanti domande sul suo passato, sul suo presente e su quello che sarà il futuro che lo attende.

giovedì 4 luglio 2019

Piana degli Albanesi protagonista del documentario di Smashing Sicily


La troupe di Smashing Sicily, guidata dalla simpatica ed audace Rosanna Paternostro, è sbarcata a Piana degli Albanesi dove si è sguinzagliata tra le vie del paese chiacchierando con gli, spesso, sorpresi Arbereshe che si ritrovavano improvvisamente la conduttrice del reportage dentro casa!
Smashing Sicily è un progetto di divulgazione della Sicilia nel mondo ideato dallo scrittore e autore radio-televisivo Giovanni Vallone in collaborazione con il compianto archeologo Sebastiano Tusa.
Un drone ed una go pro, accolti dal Sindaco Rosario Petta, dall’assessore Simona Scalia, dal consigliere Antonino Aclud, e “scortati” dai soci della Pro Loco con l’instancabile presidente Giorgio Cuccia, in giro per Piana tra le bellezze del posto e la sicilianità dei suoi abitanti.
“Esperienza meravigliosa – ha commentato l’autrice Rosanna Paternostro – ed accoglienza degna della storia di questo popolo. E poi, come non farsi tentare dal rinomato cannolo di Piana!”
L’obiettivo di Smashing Sicily è quello di far vedere la Sicilia attraverso un forte punto di vista etnò-antropologico.
Ed il tutto in sola lingua inglese, vera novità del progetto che ha un grosso supporto mediatico alle spalle.
“Il nostro obiettivo è il contatto con la gente del posto… vivere i luoghi nella quotidianità… I panni stesi al balcone spesso ci richiamano alle soste. Bussiamo alle porte e  quando qualcuno ci accoglie subito si familiarizza: signora, dai panni stesi secondo noi ci abitano due maschi e due femmine in questa casa. Senta ma mi fa entrare? Ci fanno fa entrare. E poi, magari, ci invitano a pranzo. I Siciliani sono meravigliosi, gli Arbereshe ancora di piu! Ma non ditelo agli altri sindaci per favore”, ha commentato la Paternostro.
Smashing Sicily aprirà i battenti a Gennaio del 2020.
Al progetto stanno partecipando persone da tutto il mondo che in qualche maniera hanno avuto a che fare con la Sicilia.

“Sono due anni che stiamo girando l’isola con gli occhi maliziosi e simpaticamente provocatori di un drone, Jack Jackfly e di una go-pro che ancora non ha un nome”, ha detto scherzosamente lo scrittore Giovanni Vallone autore del progetto.
A Piana la troupe ha visitato il panificio “vo kunceta bankarelia” , il fabbro “mas ndriza i pontit”, l’oreficeria artigianale Siciliana, la bottega d’arte bizantina e l’affascinate monastero “Sklizza”.
All’interno del reportage il solito spazio dedicato ad un illustre locale che in un minuto doveva comunicare a tutto il mondo il perché visitare Piana.
E ci ha pensato il Sindaco Rosario Petta a prendersi la responsabilità “A soli 20 chilometri da Palermo vi troverete immersi in un’isola nell’isola. Il nostro comune è stato fondato 530 anni fa da esuli albanesi. Noi conserviamo gelosamente usi, tradizioni e costumi. E’ un tuffo nel passato qua a Piana. Troverete del cibo genuino: pane, olio e soprattutto il nostro famoso cannolo. Vi aspettiamo qua a Piana un centro incorniciato dentro un lago”.


sabato 29 giugno 2019

Il Comune di Corleone si congratula con le forze dell'ordine per l'ennesimo provedimento di sequestro di beni alla mafia

Si apprende con soddisfazione la notizia relativa al provvedimento di sequestro di beni per un valore di circa due milioni di euro, emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, a carico della famiglia del boss Rosario Lo Bue, a seguito delle indagini condotte dai carabinieri del Ros e dalla Compagnia di Corleone.
Sindaco, Giunta, Presidente e Consiglio Comunale, si congratulano e ringraziano i militari dell’Arma per l’incessante e proficuo impegno dedicato quotidianamente, alla lotta alla mafia.
Il frutto del lavoro svolto sul territorio dalle forze dell’ordine, è di aiuto e di stimolo a questa Amministrazione per continuare a lavorare, con coraggio e determinazione, affinché gli ideali di giustizia e legalità trovino un terreno sempre più fertile nel nostro territorio, per il quale auspichiamo una completa liberazione dal marchio infamante della criminalità mafiosa.

L 'Amministrazione e il Consiglio Comunale.