di palermocartolibreria Di Palermo Corleone

thephom

Iscriviti i alla newsletter








Giuseppe Crapisi (ORA Corleone): con la nuova pianta organica aumenta il personale per l’Ospedale di Corleone.
articoli - Corleone

crapisi ospedaleNei giorni scorsi sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana la dotazione organica dell’Asp di Palermo e la rimodulazione della rete ospedaliera dell’Assessorato alla Salute, così finalmente abbiamo potuto leggere nero su bianco quale destino per il Presidio Ospedaliero di Corleone. Sono calati i posti letto che da 93 passano a 75, ma c’è l’aumento del personale medico e paramedico, infatti, nella nuova pianta organica abbiamo un totale di 229 figure rispetto ai 226 della precedente.

 
Morto Provenzano. Sonia Alfano: “Voleva collaborare. Si porta segreti nella tomba”
articoli - Antimafia&mafia

All'indomani della morte del boss mafioso Provenzano, molte sono le questioni che gettano ombre sulla cattura e la detenzione del "ragioniere" corleonese.

Il 13 luglio scorso è morto Bernardo Provenzano, il boss corleonese arrestato nel 2006 dopo una latitanza di 43 anni. Proprio a dieci anni dall'arresto, Provenzano è deceduto presso l'ospedale San Paolo di Milano, nel quale era detenuto al regime di 41 bis in condizioni di salute precarie. "Grave stato di decadimento cognitivo, lunghi periodi di sonno, rare parole di senso compiuto, eloquio assolutamente incomprensibile, quadro neurologico in progressivo, anche se lento, peggioramento": questo il quadro clinico emerso dall'ultima diagnosi dei medici, i quali avevano dichiarato l'incompatibilità del paziente con il regime carcerario.

 
PROVENZANO TUMULATO NELLA TOMBA DI FAMIGLIA A CORLEONE
articoli - Corleone

In un cimitero praticamente deserto, ma con agenti in borghese e qualche carabiniere lungo i viali, i figli e la moglie di Bernardo Provenzano hanno tumulato l'urna con le ceneri del boss. Si concluso nella tomba di famiglia a Corleone, alle 8.30 di un luned vigilia del ventiquattresimo anniversario della strage di via D'Amelio, il viaggio cominciato a Milano dove il grande capo di Cosa nostra deceduto ed stato cremato.

 
Le ceneri di Provenzano domani a Corleone
articoli - Corleone

L'ultimo viaggio verso la sua Corleone è un viaggio lunghissimo. Tutto in macchina, da Milano dove oggi lo hanno cremato, fino alla Sicilia. L'urna con le ceneri di Bernardo Provenzano arriveranno domani nel paese dove il boss di Cosa nostra è nato e dove è stato arrestato nell'aprile 2006.

 
Provenzano, monsignor Pennisi: "Ci sarà preghiera al cimitero"
articoli - Corleone

L'arcivescovo di Monreale: "Un sacerdote benedirà il feretro". La salma seppellita a Corleone, botta e risposta fra il sindaco e l'avvocato del boss. Don Corrado Lorefice: "Il giudizio spetta a Dio"

Funerali religiosi vietati dal questore per il boss Bernardo Provenzano ma monsignor Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale, chiarisce: "Il cappellano del cimitero di Corleone o un altro sacerdote benedirà il feretro e ci sarà un momento di preghiera. Una preghiera non si può negare a nessuno". "Provenzano ha subito la giustizia umana. Non so se in punto di morte o se prima, durante la detenzione, si sia confessato o si sia pentito davanti a Dio. In punto di morte tutti i peccati possono essere perdonati dal confessore", ha aggiunto mons. Pennisi. "Nell'anno della misericordia - ha spiegato facendo cenno alla scomunica papale dei mafiosi - tutti i sacerdoti possono assolvere dalla scomunica che non è una condanna all'inferno, ma una censura ecclesiastica: un modo per dire 'stai attento'".

 
E' morto Bernardo Provenzano
articoli - Corleone

Il capomafia si è spento nell'ospedale San Paolo di Milano. Era detenuto al 41 bis. La lunga latitanza, l'arresto e la malattia. Vietati i funerali pubblici

Ormai da piu di un anno diverse perizie lo avevano indicato come poco più di un vegetale. Nonostante questo, però, con il parere favorevole di diverse procure e anche della Direzione nazionale antimafia, Bernardo Provenzano, il numero uno di Cosa nostra, era rimasto recluso al regime duro del 41 bis.  E' morto qualche ora fa nel reparto ospedaliero di San Vittore dove era detenuto da quasi due anni. L'ultima proroga del 41 bis era stata firmata dal ministro di grazia e giustizia Orlando ad aprile scorso

 
Provenzano, la famiglia ha deciso di cremare il corpo del boss
articoli - Corleone

Niente più polemiche sui funerali dell'ex capo di Cosa Nostra. Moglie e figli di Bennardo Provenzano hanno, infatti, deciso di cremare la salma. È la prima volta nella storia

Moglie e figli di Bernardo Provenzano hanno spiazzato tutti. Soffocando sul nascere la polemica sui funerali del grande capo di Cosa nostra. Non ce ne saranno non solo perché il questore li ha vietati e la sindaca di Corleone Lea Savona aveva deciso di bloccare l'accesso del feretro sulle vie principali. Non ce ne saranno perché per la prima volta nella storia dei grandi capi di Cosa nostra la famiglia ha deciso di cremare il corpo del boss.

 
Il questore vieta funerali in chiesa per Provenzano
articoli - Corleone
provenzanoIl questore di Palermo Guido Longo ha disposto che vengano vietati i funerali per il boss Bernardo Provenzano. La decisione è stata presa per motivi di ordine pubblico, come già avvenuto in passato per altri casi analoghi. I familiari del capo mafia, ha spiegato all'ANSA il questore, potranno accompagnare in forma privata la salma del congiunto nel cimitero di Corleone, ma senza che si svolga la cerimonia funebre in chiesa. Leggi tutto
 
Riina jr, dimezzata la libertà vigilata
articoli - Antimafia&mafia

Il 15 giugno scorso il tribunale ha accolto parte delle motivazioni addotte, riducendo il periodo di libertà vigilata da due anni a uno soltanto.

La decisione di prolungare ulteriormente la misura era stata presa sulla base di un'inchiesta della Procura di Palermo secondo cui Salvuccio sarebbe ancora in qualche modo vicino alle cosche mafiose. Il terzogenito del capomafia è sospettato di essere la figura cardine per il rispetto dei patti presi dal padre. Riina junior viene menzionato varie volte nel provvedimento con il quale i sostituti procuratori di Palermo hanno disposto il fermo di alcuni presunti esponenti di spicco del mandamento mafioso di Corleone.