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Nasce l'Ospedale riunito Partinico-Corleone
articoli - Corleone

ospedaleÈ in arrivo una bufera nella costosa Sanità di Sicilia. Un vento fortissimo che spazzerà via quasi 500 poltrone di primari e assistenti medici in tutti gli ospedali, pubblici e privati convenzionati. I numeri di questa rivoluzione viaggiano in una fitta rete di tabelle appena consegnate dal governo Crocetta alla commissione Sanità dell'Assemblea regionale. Tabelle allegate a un decreto dal titolo "Piano di riqualificazione e rifunzionalizzazione della rete ospedaliera siciliana". Una rimodulazione di tutti i reparti e i posti letto in base ai parametri ministeriali ai quali la Regione dovrà adeguarsi entro il 31 dicembre 2016 Leggi tutto

 
Corleone: Sindaco e Presidente del Consiglio contro dopo l'attentato
articoli - Corleone

gdsCORLEONE – Chiesta dai consiglieri comunali di opposizione lo svolgimento di una riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Giovedì sera, durante la seduta straordinaria del consiglio comunale, il Sindaco Lea Savona, la Giunta ed il Consiglio Comunale, avevano espresso la loro solidarietà a Stefano Gambino per il vile attentato subito. Era la notte di martedì 25 ottobre, quando ignoti incendiavano un escavatore Fiat Hitachi 200.3 dell'esponente politico. "Rigettiamo con forza qualsiasi tipo di addebito al riguardo, ed il basso tentativo di strumentalizzare la gravità di quanto verificatosi", ha scritto il Sindaco in un comunicato stampa, respingendo ogni illazione e minacciando querele. Nella seduta di giovedì sera, il clima non era disteso. A parlare in apertura di seduta era stato il Sindaco che, dopo avere espresso la sua solidarietà a Stefano Gambino, ha voluto precisare che l' attività politica della Giunta intera si è sempre ispirata a criteri di trasparenza e legalità.

 
Schifani, il gip archivia: “Rapporti con mafiosi legati ad attività professionale”
articoli - Antimafia&mafia

Le indagini sul conto dell'ex presidente del Senato andavano avanti da dieci anni. Nonostante due richieste d'archiviazione da parte dei pm, l'ex giudice per le indagini preliminari, Vittorio Anania, aveva disposto ulteriori approfondimenti

 
Un anno senza “Licchia”
articoli - Attualità

Un invito al sindaco di Trapani perché dedichi una piazza o una via all'editore Salvatore Coppola scomparso esattamente un anno addietro

E' trascorso un anno da quando l'amico "Licchia", così si faceva chiamate Salvatore Coppola, ci ha prematuramente lasciato. Un anno durante il quale il suo ricordo non si è mai spento perché ad ogni manifestazione organizzata da Libera la sua assenza è stata sempre sottolineata.. se ci fosse stato lui sarebbe qui...tante volte questa frase è stata ripetuta non per segnare una assenza ma semmai per sottolineare la presenza che ognuno di noi ha continuato ad avvertire. L'editore inventore dei "pizzini della legalità" non può essere scordato.

 
CORLEONE, SICILIA, ITALIA: Non solo io, ma gli altri. Non solo qui, ma altrove. Non solo oggi, ma domani. Fare politica con le politiche giovanili. Convegno, 29-­‐30-­‐31 ottobre 2014
articoli - Corleone

intusC.I.D.M.A. Centro Internazionale di Documentazione sulla Mafia e del Movimento Antimafia Via G. Valenti 7 CORLEONE (PA)

Programma Mercoledì 29 ottobre 2014

Il Progetto INTUS introduce strumenti di innovazione tecnologica nel mercato turistico locale. Non si limita a promuovere una start up: se non produrrà effetti di trasformazione e di attivazione nella società civile avrà fallito, così come se non rafforzerà la produttività dell'offerta turistica. La scommessa è dimostrare che le nuove tecnologie migliorano, insieme, il capitale economico ma anche le relazioni, la qualità della vita e il protagonismo delle comunità. Finora il binomio innovazione tecnologica/democrazia è stato considerato quasi solo in termini di incremento della "democrazia imprenditoriale" o di e-­‐government (un più efficiente rapporto tra istituzioni e cittadini). E' ormai una abitudine dichiarare che innovazione tecnologica e democrazia imprenditoriale sono necessari per implementare migliori servizi, un nuovo welfare, nuovo lavoro a maggior intensità di conoscenza e per riconquistare al Paese la competitività perduta.

 
Trapani, appalti e mafia: l'appello dei sindaci
articoli - Antimafia&mafia

Più controlli sulle imprese che si aggiudicano lavori per un importo inferiore a 150 mila euro, per scongiurare l'infiltrazione della criminalità organizzata negli appalti pubblici. Accade, infatti, che per eludere la normativa in materia di controllo, gli appalti vengono frazionati e i lavori suddivisi per abbassare la soglia dei 150 mila euro.

 
A Roma 1.500 beni confiscati alla mafia. Ecco le buone pratiche italiane
articoli - Antimafia&mafia

ROMA – Al seminario "Enti locali e buone prassi per una politica trasparente", a Contromafie, ha visto protagonisti gli amministratori delle città italiane e le buone prassi scaturite dalla Carta di Pisa. A Roma «siamo riusciti a siglare un patto per lo sviluppo, legalità e trasparenza nei lavori pubblici» evidenzia l'assessore Paolo Masini. Ci sono «1500 sequestri di beni alla criminalità organizzata» aggiunge Gianpiero Cioffredi, presidente dell'Osservatorio legalità e sicurezza di Regione Lazio.

 
Viaggi a Venezia, estati al mare: la dolce vita del latitante Riina
articoli - Antimafia&mafia

toto riinaPALERMO - "A Montecassino io ci sono andato. Ci ho fatto il viaggio di nozze, ci ho portato a mia moglie. Una volta che ero libero, ho detto: ora ci vado... Poi sono salito verso Venezia. Io la vita l'ho presa così, mi sono sentito sempre libero". Ride Totò Riina passeggiando nel cortile del carcere di Opera insieme al suo compagno d'aria Alberto Lo Russo. Ride e, oltre a dire la sua su tutta la storia d'Italia dal Dopoguerra ad oggi, per la prima volta racconta anche la sua vita da latitante, quei 24 anni in cui il capo di Cosa nostra ha vissuto più o meno indisturbato non troppo lontano dalla sua Corleone, sposandosi, facendo tre figli, ordinando stragi e omicidi, stringendo patti con la politica e (forse) con gli apparati deviati delle istituzioni.

 
Mafia: Pm, 'Provenzano non fu picchiato'
articoli - Antimafia&mafia

(ANSA) - PARMA, 24 OTT - "Bernardo Provenzano non fu picchiato": é la conclusione del Pm Lucia Russo che ha chiesto l'archiviazione per le presunte violenze subite dal boss in regime di carcere duro a Parma fino ad aprile. Il caso emerse nel 2013. 'Servizio pubblico', La7, trasmise un video del 15 dicembre 2012, un colloquio col figlio Francesco Paolo: 'Pigghiasti lignate?'. E lui: 'Lignate, sì. Dietro i reni'. Ma per la Pm il livido mostrato era frutto di una caduta in cella del boss 81enne.