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Schiave romene nei campi in Sicilia, per il governo è un fenomeno 'non significativo'
articoli - Attualità

Dopo il caso sollevato dall'Espresso delle lavoratrici abusate nelle campagne siciliane, l'analisi dell'esecutivo rileva che le le denunce di violenza sono poche. Ma operatori sul campo e firmatari dell'interrogazione parlamentare ribattono: 'Chi vive segregata fatica a denunciare le violenze'.

«Un fenomeno non significativamente esteso e stabile». Dopo cinque mesi il governo risponde sul caso delle donne romene abusate nelle serre del ragusano . Lo scorso ottobre dieci deputati chiedevano iniziative urgenti, dopo il caso sollevato dall'Espresso.

 
Trapani non può più far finta di nulla!
articoli - Antimafia&mafia

La mafia c'era e c'è, è la mafia che ha compiuto stragi e omicidi, che ha controllato imprese, condizionato le istituzioni. Il ricordo della strage di Pizzolungo del 2 aprile 1985 a trent'anni pone ancora interrogativi, ma nel nome delle vittime, Barbara, Salvatore e Giuseppe si lavora per illuminare la giustizia

Non è normale che non si sappia tutto, si conosce poco, a 30 anni dalla strage di Pizzolungo, quell'attentato organizzato contro il pm Carlo Palermo e la sua scorta (Nino Ruggirello, Totò La Porta, Raffaele Di Mercurio e l'autista Maggio) dalla mafia trapanese e alcamese, per ordine di Totò Riina – condannato all'ergastolo assieme al capo del mandamento di Trapani Vincenzo Virga e ai boss palermitani Nino Madonia e Balduccio di Maggio -.

Morirono Barbara Rizzo di 30 anni ed i suoi due figli gemelli di sei anni, Salvatore e Giuseppe Asta. La loro auto fece da scudo a quella del magistrato e a quella della scorta al momento della esplosione. Non è normale sapere chi fu ad azionare il timer, esponenti della potente mafia alcamese capeggiata da quel Nino Melodia, senza potere procedere al processo nei loro confronti.

Anzi il processo ci fu, ma si concluse con clamorose assoluzioni (Vincenzo Milazzo, Filippo Melodia, Vincenzo Cusumano, Pietro Montalbano, Gioacchino Calabrò, Mariano Asaro, Gaspare Crociata e Antonino Palmeri) con tanto di sigillo della Cassazione. Il processo di secondo grado dinanzi alla Corte di Assise di Appello di Caltanissetta ribaltò le condanne pronunciate in primo grado e il giudice ammazzasentenze Carnevale confermò il giudizio di appello.

 
Palermo: Totò Orlando, decentramento percorso da condividere con Circoscrizioni
articoli - Politica

Il decentramento è un percorso da condividere con le Circoscrizioni, perché conferisce loro poteri e responsabilità che dovranno esercitare direttamente al servizio dei cittadini. Per questo ho convocato per il prossimo 16 aprile una riunione con i presidenti delle otto Circoscrizioni comunali, i capigruppo, i presidenti delle sette Commissioni permanenti e di quelle speciali". Lo dice il presidente del Consiglio comunale di Palermo, Totò Orlando.

"Insieme – aggiunge – definiremo i contenuti e le tappe per giungere ad un decentramento efficace e dare così alle Circoscrizioni gli strumenti necessari per rispondere agli interessi della città".

 
PRIZZI: IL VOLONTARIATO INVESTE NELLA SOLIDARIETA’ E NELL’INNOVAZIONE
articoli - Corleone

prizziL'associazione Solidarieta' di Prizzi in rete con le associazioni: Prociv-Arci Grifone di Corleone, Liberacque vsa , ArcaVerde e la cooperativa sociale Padre Pio di Prizzi , e le Giubbe d'Italia di Palazzo Adriano, alle ore 17.00 presso l'auditorium dell'istituto scolastico I.T.G.C.I. presentano il progetto S.OS.I.O finanziato da Fondazione con il Sud.

Progetto dedicato al tema della solidarieta' sociale, dell'occupazione, dell'innovazione, e della sostenibilita'.

Il convegno rappresenta un'importante occasione per comunicare i percorsi progettuali e per promuovere i valori ambientali e le bellezze naturalistiche presenti soprattutto nel Parco Sosio, situato nel cuore della meravigliosa cornice del Parco dei Monti Sicani.

 
Europa: altra procedura di infrazione per le acque reflue. Coinvolti 175 comuni siciliani
articoli - Politica

Tra i Comuni interessati anche quello di Corleone .Ben 175 comuni siciliani sono al centro di una nuova procedura di infrazione da parte della Commissione Europea, inviata all'Italia il 26 marzo scorso per il mancato raccoglimento e trattamento delle acque reflue urbane. Alla luce del provvedimento, 13 deputati nazionale del Movimento 5 Stelle hanno presentato alcune denunce alla Procura e relative anche alle due precedenti condanne subite dall'Italia da parte della corte di giustizia europea per l'inosservanza delle normative in materia di trattamento dei reflui in parecchi agglomerati siciliani. Fra i 175 comuni della nuova procedura di infrazione sulle acque reflue, anche Borgetto, Buseto Palizzolo, Camporeale, Castellammare del Golfo, Marinella di Selinunte, Erice, Petrosino, Pantelleria, San Vito Lo Capo, Salemi, Valderice, Capaci, Carini, Corleone, San Giuseppe Jato, San Cipirello, Roccamena, Ustica e Montevago

 
Leoluca Bagarella presto in un altro carcere: Tribunale di sorveglianza impone una detenzione meno restrittiva
articoli - Antimafia&mafia

Ora che l'Italia somiglia un po' di più all'abituale stile di vita di un boss di Cosa Nostra, con le corruzioni diffuse, le mafie liquide, le cosche militarmente insediate da Roma in su, lui, l'antico maestro, l'ultimo corleonese (Riina e Provenzano hanno ormai imboccato il viale del tramonto) era costretto in una celletta illuminata e videosorvegliata 24 ore su 24, nell'area riservata del carcere di Nuoro, con il bagno alla turco al centro del locale.

Regime di 41 bis, carcere duro, e nessun diritto all'intimità, hanno denunciato i legali. Il giudice di sorveglianza ha dato ragione a Leoluca Bagarella. La telecamera è stata subito oscurata e a breve il detenuto verrà trasferito "in struttura idonea".

Era appena sbarcato qui dal carcere dell'Aquila, Bagarella, da dove il 12 luglio del 2002 era intervenuto, annunciando lo sciopero della fame contro l'uso barbarico delle misure penitenziarie speciali. "Siamo stanchi di essere usati come merce di scambio dalle forze politiche" aveva detto. Nato a Corleone, mafioso integrale da almeno tre generazioni (uomini d'onore il nonno, il padre, i fratelli, gli zii), fratello di donna Ninetta, moglie di Totò Riina, l'esordio da boss il 21 luglio del 1979, quando uccide a Palermo, all'interno del bar Lux, il capo della squadra Mobile Boris Giuliano. Il poliziotto aveva scoperto il suo covo di via Pecori Giraldi, con dentro eroina, documenti falsi, armi e denaro, prime tracce dell'allora nascente impero planetario di Cosa Nostra, basato sulle raffinerie siciliane, che trattavano quintali di morfina base arrivata dall'Oriente.

Fallisce di un soffio l'evasione dal carcere dell'Ucciardone, nell'81: avrebbe dovuto saltare il muro di cinta con una pertica. Scarcerato per decorrenza di termini, riarrestato di nuovo nell'86 dal giudice Falcone, condannato a sei anni al Maxiprocesso di Palermo, pena ridotta a quattro in appello, esce ed è protagonista di un faraonico matrimonio nella Villa Igea dei Florio. Sua moglie, parente di un Marchese poi pentitosi, si suiciderà.

 
Mafia, confermata condanna a 10 anni per l'ex deputato Mercadante
articoli - Antimafia&mafia

Mafia, confermata condanna a 10 anni per l'ex deputato Mercadante. onfermata la condanna a 10 anni e 8 mesi inflitta, in Appello, all'ex deputato regionale di Forza Italia, Giovanni Mercadante, accusato di associazione mafiosa.

L'ex onorevole era stato condannato in primo grado, poi assolto in appello. La Cassazione annullò e rinviò alla Corte d'Appello per un nuovo processo. Oggi l'ultima parola dei giudici romani.

 
San Cipirello, disastrose le strade provinciali: se ne parla in Consiglio comunale
articoli - Politica

Il sindaco Giammalva: "Già inviato un dossier alla Prefettura" SAN CIPIRELLO, 9 aprile - E' stata convocata per domani mattina alle ore 10 la seduta straordinaria del Consiglio comunale dedicata alle disastrose condizioni in cui versano la Sp2, che da San Cipirello conduce a Partinico, e la Sp4, che collega con Corleone. Nelle ultime settimane la protesta dei residenti della valle dello Jato è stata raccolta da un comitato spontaneo nato sui social network, che punta l'indice sulla "sicurezza".

 
icilia. Crocetta:"Testimoni di giustizia siciliani saranno tutti assunti tra aprile e maggio"
articoli - Antimafia&mafia

In dirittura d'arrivo l'assunzione di tutti i testimoni di giustizia siciliani. Già i primi 13 verranno assunti nei prossimi giorni e altri 35 nel mese di maggio dopo l'approvazione della finanziaria. "È un piano certo con un preciso crono-programma - afferma Crocetta - siamo l'unica regione d'Europa, che ha varato una norma sui testimoni di giustizia e siamo un esempio per tutto il Paese. Per evitare tra l'altro problemi ad alcuni testimoni che vivono in località protetta e che non possono rientrare in Sicilia, sulla base delle valutazioni del Ministero dell'Interno, si è svolto un incontro con il viceministro Bubbico e il presidente della Conferenza delleregioni Chiamparino, per potere destinare in comando in altre regioni - a spese della Regione siciliana - i nuovi assunti.