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Emanuele Notarbartolo: la prima vittima di mafia riconosciuta
articoli - Antimafia&mafia

Emanuele Notarbartolo, marchese di San Giovanni, è stato sindaco di Palermo dal 26 ottobre 1873 al 30 settembre 1876, dopo Domenico Peranni. Banchiere e politico importante, apparteneva alla Destra Storica ed è considerato la prima vittima eccellente, in Italia, di Cosa nostra. È sepolto nel cimitero di Santa Maria dei Rotoli di Palermo. Sul suo omicidio, avvenuto il primo febbraio 1983, si sono versati fiumi di inchiostro e nel 1980 Ivo Garrani lo ha interpretato nella fiction diretta da Alberto Negrin e intitolata Il delitto Notarbartolo. Nato il 23 febbraio 1834 a Palermo, in una famiglia aristocratica, Emanuele Notarbartolo rimane presto orfano. Cresce in Sicilia ma nel 1857 si trasferisce a Parigi e successivamente in Inghilterra. Qui fa la conoscenza di Michele Amari e Mariano Stabile, che, entrambi di origini siciliane, avranno su di lui una notevole influenza. Diventa presto un sostenitore del liberalismo conservatore vicino alla Destra storica.

 
Evaso dai domiciliari, viaggia su auto senza assicurazione: corleonese arrestato a Sciacca „Evaso dai domiciliari, viaggia su auto senza assicurazione: corleonese arrestato a Sciacca“
articoli - Corleone

Evaso dai domiciliari, viaggia su auto senza assicurazione: corleonese arrestato a Sciacca
„Era stato fermato per un controllo a Sciacca in occasione del Carnevale, ma è stato arrestato. Si tratta di Antonino Ippolito, 55 anni, di Corleone, sottoposto a controllo dalla Polizia stradale di Agrigento.

L'auto su cui viaggiava è risultata priva di assicurazione, mentre Ippolito è risultato essere sottoposto agli arresti dimiciliari. Gli agenti lo hanno, allora, arrestato per evasione e riaccompagnato a Corleone. L'automobile, invece, è stata sequestrata.

"

http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/evasione-domiciliari-corleonese-arrestato-sciacca.html

 
NOma luoghi e storie NOmafia Segui gli itinerari tra le vie di Palermo e dintorni, lasciati guidare alla scoperta di luoghi e storie NOmafia
articoli - Antimafia&mafia

Inizia ora la scoperta delle storie di mafia, scarica l'app da Google play o Appstore per il tuo dispositivo mobile o tablet

NOma nasce da un'iniziativa dell'associazione culturale "sulle nostre gambe" e si pone l'obiettivo di divulgare "le storie" delle molte persone che hanno combattuto la mafia fino a sacrificare le proprie vite.
NOma è un'applicazione che guida cittadini, turisti, giovani e studenti attraverso le strade di Palermo e dintorni, nei luoghi degli attentati mafiosi che hanno sconvolto la storia italiana a partire dagli anni '70.
NOma vuole fornire utili strumenti alle nuove generazioni per combattere un male che non è ancora stato debellato, malgrado i passi da gigante compiuti in questi anni e che, piuttosto, si diffonde nella nostra penisola in forme sempre più subdole.
Ciascuna "storia" è illustrata e raccontata attraverso documenti storici, animazioni digitali, note biografiche, video, fotografie d'epoca e interviste inedite ai familiari.

 
La cantina Kaggio confiscata al clan dei corleonesi, assegnata alle coop di Sviluppo e Legalità
articoli - Antimafia&mafia

La cantina Kaggio confiscata al clan dei corleonesi più di 20 anni è stata assegnata dal presidente del Consorzio "Sviluppo e Legalità" Piero Capizzi alle cooperative sociali Lavoro e Non Solo, Pio La Torre e Placido Rizzotto che gestiscono per finalità agricole, le terre confiscate alla mafia nel corleonese.

Il bene che da anni è rimasto in stato di abbandono ed è stato oggetto di continui furti e atti vandalici è stato recuperato per essere destinato a Centro Aziendale e di stoccaggio per le stesse coop per la commercializzazione dei prodotti delle stesse cooperative. Il progetto di recupero è stato finanziato, con fondi del PON Sicurezza 2007 – 2013, per un importo di 2 milioni e 77 mila euro. Insieme alla cantina è stato anche recuperato un capannone dove è stata realizzata una sala multimediale che sarà messa a disposizione gratuitamente per le associazioni che si occupano di legalità.

 
Carnevale, le maschere più belle di Sicilia
articoli - Corleone

riavulicchiuU Riavulicchiu di Corleone

Questa maschera tipicamente corleonese balla, si dimena, suona, torna e fugge ed è il vero e proprio centro del Carnevale di Corleone. È vestito, proprio come il diavolo delle favole, in rosso e nero. E non solo: ha corna, frusta coda e decine di "ciancianieddi"(sonagli) che suonano ad ogni sua mossa. Un portatore di caos e divertimento che, al tempo stesso, serve ad esorcizzare la paura per le cattive annate...

 
Corleone, mozione di sfiducia al sindaco non passa per il quorum
articoli - Corleone
lea savona La maggioranza dei consiglieri comunali di Corleone ha votato sì alla mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Lea Savona. Ma non è stato raggiunto il quorum. Servivano infatti i due terzi del totale dei componenti. Dei 20 consiglieri soltanto 16 hanno preso parte alla seduta: 9 erano favorevoli, 7 i contrari. Leggi tutto
 
Comunicato Stampa CARNEVALE BISACQUINESE
articoli - Corleone

bisacquinoMusica, sfilate in maschera, carri allegorici, serate danzanti nei circoli e per le vie del paese, coriandoli e colori: il carnevale di Bisacquino si sta avvicinando e tra tradizione e innovazione, ciò che non cambia mai è l'atmosfera di allegria che si respira per le vie del paese. Tra scherzi e balli ogni anno sembrano svanire come per magia i problemi di tutti i giorni.

 
Corleone, l'aula respinge la sfiducia al Sindaco
articoli - Corleone

giornale di siciliaArtciolo del Giornale di Sicilia. Corleone*** Non passa la mozione di sfiducia al sindaco di Corleone, Leoluchina Savona, proposta dai tre schieramenti dell’opposizione: solo nove i voti favorevoli rispetto ai tredici richiesti dalla normativa. Dopo il rinvio della prima seduta per mancanza di numero legale, ci sono volute quasi sette ore di aspro dibattito per arrivare a una conclusione che poteva apparire scontata, ma che fino all’ultimo ha tenuto con il fiato sospeso il folto pubblico accorso ad assistere alla riunione. Tra i motivi di tensione, gli ispettori del ministero dell’Interno, inviati direttamente dal ministro Alfano: da due settimane continuano a setacciare documenti e atti amministrativi negli uffici del palazzo comunale alla ricerca di infiltrazioni mafiose.

 
ORA Corleone: Sindaco, assessori e consiglieri per il bene della Città dimettetevi!
articoli - Corleone

Ora corleoneChiediamo al Sindaco Savona, agli assessori in carica e ai venti consiglieri comunali di fare un passo indietro, presentando le dimissioni, per il bene della città. Solo ricominciando da zero, potremo provare a evitare il peggio e potremo ridare voce ai cittadini. Abbiate tutti la consapevolezza del fallimento di questa esperienza e abbiate rispetto dei cittadini di questa città.